Montreal applaude Napoli: il trionfo della Federico II all’IJCAI 2025
Montreal, 23 Agosto – L’Università degli Studi di Napoli Federico II conquista la scena internazionale dell’Intelligenza Artificiale con un risultato senza precedenti: due lavori di ricerca selezionati e premiati all’International Joint Conference on Artificial Intelligence (IJCAI) 2025, la conferenza più prestigiosa al mondo nel settore, in corso in questi giorni al Palais des congrès di Montreal. Su quasi 7.000 articoli sottomessi dai migliori ricercatori globali, soltanto 1.023 sono stati accettati. Tra questi, ben due portano la firma del professore Aniello Murano, ordinario di Informatica del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell’Informazione (DIETI), EurAI Fellow e AAAIA Fellow, con il suo gruppo di ricerca Astrea. Un riconoscimento che non solo proietta la Federico II tra i vertici mondiali dell’IA, ma segna una svolta per il futuro della disciplina.
Il primo lavoro premiato è “First Order Coalition Logic” (FOCL), sviluppato dal prof. Murano con i colleghi Davide Catta e Rustam Galimullin. Questa nuova logica combina due approcci finora separati – la Coalition Logic e la Strategy Logic – permettendo di analizzare non solo se una coalizione di agenti (robot, software autonomi, sistemi intelligenti) può raggiungere un obiettivo, ma anche di spiegare come e perché ogni azione viene compiuta. Si tratta di un passo decisivo verso l’Explainable AI, l’Intelligenza Artificiale trasparente e affidabile, capace di ricostruire i processi logici che portano a una decisione. La sua importanza è cruciale in campi delicati come la medicina, la finanza e la sicurezza informatica, dove non basta che un algoritmo “funzioni”, ma occorre che sia interpretabile e responsabile. «La vera innovazione – spiega il prof. Murano – risiede nella capacità di questa logica di portare l’IA a un livello di sostenibilità, affidabilità e persino consapevolezza energetica. Costruiamo un futuro in cui l’IA non solo agisce per noi, ma lo fa in modo trasparente, prevedibile e responsabile».
Il secondo lavoro, “Strategies, Credences, and Shannon Entropy”, frutto della collaborazione del prof. Murano con Wojciech Jamroga e Michał Tomasz Godziszewski, introduce nelle macchine la capacità di ragionare sull’incertezza. Attraverso due nuove logiche probabilistiche – la PATLC, che valuta la fiducia in una credenza, e la PATLH, che misura il grado di incertezza con l’entropia di Shannon – la ricerca permette di affrontare scenari reali dove la conoscenza non è mai completa. Dalle elezioni digitali alla cybersicurezza, questa innovazione offre la possibilità di decidere non solo come acquisire informazioni, ma anche come proteggerle o mantenerle segrete. «Non chiediamo più alle macchine di essere onniscienti – sottolinea Murano – ma di essere consapevoli dei loro limiti. L’incertezza non è un ostacolo, ma uno stimolo: vogliamo un’IA non solo potente, ma anche saggia, più vicina all’uomo».
Il doppio riconoscimento ottenuto dall’Università Federico II all’IJCAI 2025 consacra l’ateneo napoletano come punto di riferimento mondiale per la ricerca sull’Intelligenza Artificiale. Mai prima d’ora un’università italiana aveva portato due lavori sul podio di una conferenza di tale livello. Un traguardo che unisce rigore matematico, visione filosofica ed etica scientifica, delineando un percorso nuovo: non una corsa cieca alla potenza di calcolo, ma la costruzione di un’IA trasparente, responsabile e umana. Mentre a Montreal si spengono le luci della conferenza, resta impressa l’immagine di un’Intelligenza Artificiale che non mira solo a correre più veloce, ma a pensare meglio, con consapevolezza. La Federico II di Napoli non ha soltanto conquistato un riconoscimento accademico: ha posto le basi per un futuro in cui le macchine, come i migliori pensatori, sapranno non solo decidere, ma anche spiegare, dubitare e scegliere con saggezza.
In un mondo che corre veloce verso l’automazione totale, la vera sfida non è più chiedere alle macchine di calcolare più rapidamente o di accumulare più dati, ma di pensare in modo consapevole, trasparente, umano. È questa la direzione che tracciano i due lavori della Federico II: non un’Intelligenza Artificiale onnipotente, ma una che sa spiegare, argomentare, riconoscere i propri limiti e perfino coltivare il dubbio. La Federico II, con i lavori del prof. Murano e dei suoi collaboratori, ha dimostrato che la ricerca italiana può guidare questa trasformazione. FOCL e le logiche dell’incertezza aprono infatti un orizzonte diverso: un’IA che non si limita a risolvere problemi, ma che spiega, argomenta, valuta e persino riconosce i propri limiti.
In questo senso, il doppio podio di Napoli a IJCAI 2025 non è solo una medaglia accademica, ma un invito a ripensare il rapporto tra l’uomo e la tecnologia. Se le macchine imparano a rendere conto delle proprie decisioni e ad agire con consapevolezza, allora l’Intelligenza Artificiale potrà davvero essere non un sostituto, ma un alleato critico e trasparente dell’essere umano. C’è, in queste ricerche, un’eco antica e universale: la logica come eredità della filosofia greca, la matematica come linguaggio di precisione, la riflessione sul limite come conquista della modernità. Napoli – città di cultura millenaria e di contrasti vitali – porta oggi questa eredità sul palcoscenico mondiale della scienza, dimostrando che l’innovazione più radicale è quella che sa coniugare rigore e umanità. Così, dall’aula del Palais des congrès di Montreal fino alle aule del DIETI a Napoli, risuona lo stesso messaggio: il futuro dell’IA non sarà una gara di velocità, ma un cammino di responsabilità, spiegabilità e saggezza. E forse il vero traguardo, oggi, è proprio questo: aver restituito all’Intelligenza Artificiale la capacità di assomigliare un po’ di più a ciò che rende l’uomo davvero umano – la consapevolezza delle proprie azioni e la responsabilità delle proprie scelte.
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