Archiviati i giorni turbolenti, il tecnico azzurro ritrova concentrazione e prepara al dettaglio la sfida al Maradona. Rrahmani e Lobotka verso il rientro, ma niente rischi inutili.

Napoli, 31 Ottobre – Sul prato di Castel Volturno, l’eco delle polemiche è ormai un ricordo lontano. Antonio Conte ha scelto il silenzio e il lavoro come risposta dopo i giorni infuocati seguiti a Napoli-Inter: le schermaglie a distanza con Marotta, il faccia a faccia con Lautaro Martínez, le analisi televisive senza fine. Adesso, però, si torna al campo. E domani, al Maradona, arriva un Como pronto a mettere alla prova la rinascita azzurra.

Il tecnico leccese ha guidato una settimana di allenamenti intensi, tutta dedicata al dettaglio tattico. Niente sconti per nessuno, perché il Como di Fàbregas è squadra viva, organizzata e pericolosa nelle ripartenze. “Dobbiamo pensare solo a noi, alle nostre certezze”, avrebbe ripetuto Conte più volte alla squadra. Il Napoli risponde presente, anche se l’infermeria resta piena: Lukaku, De Bruyne e Meret non saranno della partita.

La buona notizia arriva da Lobotka, quasi del tutto ristabilito dal problema muscolare rimediato contro il Genoa: lo slovacco potrebbe tornare tra i convocati, ma senza forzare i tempi. Più avanti, martedì, c’è la Champions e l’Eintracht Francoforte. Resta invece in bilico Rrahmani, che dopo un mese e mezzo di stop scalpita per tornare dal primo minuto. Conte deciderà solo all’ultimo: lanciarlo subito o inserirlo a gara in corso.

Il modulo è definito: l’infortunio di De Bruyne porta naturalmente al 4-3-3, con Buongiorno e Juan Jesus (o Rrahmani) al centro della difesa e Spinazzola sulla corsia mancina. In mediana spazio al trio Anguissa, Gilmour e McTominay, mentre in avanti agiranno Politano, Højlund e Neres. Una formazione che unisce muscoli, tecnica e intensità: il manifesto del calcio che Conte vuole vedere.

Proprio Billy Gilmour, ai microfoni di Radio CRC, ha sintetizzato lo spirito del gruppo: “Abbiamo studiato il Como, sappiamo dove colpire. Ma per noi cambia poco: lavoriamo duro, restiamo uniti e seguiamo le idee del mister. Siamo un bel gruppo, anche con i nuovi. Lo spirito di squadra fa la differenza.” Il Napoli arriva così alla vigilia del match con l’obiettivo di consolidare la propria posizione in campionato e ritrovare continuità dopo le tensioni delle scorse settimane. Il Maradona, come sempre, farà da cornice a una sfida che Conte e i suoi vogliono trasformare in un segnale di forza. Sarà, dunque, un banco di prova mentale per un Napoli che vuole lasciarsi alle spalle chiacchiere e pressioni mediatiche. Conte lo sa bene: per tornare grande, servono fatti. E il campo, più di ogni parola, è pronto a parlare.

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Raffaele Ariola
“Giornalista pubblicista con una grande passione per lo sport, in particolare per il calcio, da sempre definito lo sport più bello del mondo. Scelgo, ogni volta che scrivo, di essere al servizio della notizia e del lettore, raccontando i fatti con chiarezza ed essenzialità. Credo fermamente che l’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede”.