Politica

Napoli, “Il bambino con il pigiama a righe” diventa un travestimento di Carnevale

loading...

Borrelli e Simioli: “Premio per la peggiore maschera, schiaffo alla memoria dell’Olocausto. Inquietante la reazione della madre che parla di goliardata”

Napoli, 26 Febbraio – “Troviamo fuori luogo e di pessimo gusto che un dramma come la deportazione nei campi di sterminio nazisti possa diventare spunto per un travestimento di Carnevale”. Così il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il conduttore de “La Radiazza” su Radio Marte Gianni Simioli sulla foto che circola sui social che ritrae un bambino napoletano travestito dal protagonista del film “Il bambino con il pigiama a righe”.

“Possiamo affermare senza ombra di dubbio che vince il premio come peggiore maschera. Il piccolo, ovviamente, non ha nessuna colpa. La responsabilità di questa bruttissima immagine è dei genitori. E’ inconcepibile la leggerezza con cui alcune persone affrontano la trattazione di uno dei punti più bui della storia. La reazione della madre, tra l’altro, risulta particolarmente inquietante.

Invece di comprendere l’errore, si lascia andare ad una filippica contro la mancanza di ironia e parla senza alcuna vergogna di “caricatura alle vittime dell’Olocausto”. Ma come si può sorridere della Shoah e trasformarla in una macabra carnevalata?”.

Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie.
 
SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a [email protected] . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa.