Napoli, 28 Agosto – “Mentre i napoletani, dopo il periodo feriale, stanno tornando alle proprie abituali attività e mentre la Città è piena di turisti, riprendono, a pieno regime, anche i tanti disservizi che, da alcuni anni a questa parte, stanno caratterizzando il trasporto pubblico partenopeo, in particolare quello su ferro. Così stamattina per quello che molto genericamente sulla pagina Facebook dell’azienda napoletana per la mobilità, che gestisce il trasporto pubblico a Napoli ma anche sugli avvisi affissi fuori dalle stazioni, viene indicato come “guasto tecnico”, si è fermata nuovamente la funicolare di Montesanto, che trasporta quotidianamente circa 12.500 passeggeri”. A segnalare l’accaduto è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, che da anni sta conducendo delle vere e proprie battaglie, denunciando le tante disfunzioni che caratterizzano il trasporto pubblico a Napoli, segnatamente in relazione ai tre impianti a fune presenti nell’ambito del quartiere collinare partenopeo, fondando anche sul social network Facebook un gruppo dal titolo ” Gli “orfani” delle funicolari Centrale, Chiaia e Montesanto”, che conta quasi 2.000 iscritti.
“Alle 13:00, quando ho telefonato al numero verde dell’azienda, mi è stato risposto che l’impianto era ancora fermo e che non si sapeva quando avrebbe ripreso a funzionare – afferma Capodanno -. Uno stop improvviso che ha particolarmente penalizzato i tanti turisti, che utilizzano questa funicolare per raggiungere la zona di San Martino, dove si trovano beni artistici e culturali unici al mondo, come Castel Sant’Elmo, il museo e la certosa di San Martino, turisti ai quali peraltro non risulta che sia stata segnalata alcuna alternativa per raggiungere il Vomero”.
“Da ricordare inoltre – puntualizza – che, scaduti ampiamente i venti anni, dopo i quali anche per l’impianto a fune che collega via Morghen con la Pignasecca si doveva procedere ai lavori di revisione, sono state chieste e ottenute ben due proroghe di un anno ciascuna, anche per evitare la contemporanea chiusura delle funicolari di Montesanto e di Chiaia, visto che quest’ultima è stata riaperta solo il 31 gennaio scorso, dopo ben 28 mesi di fermo. In base all’ultima proroga concessa dal ministero dei trasporti e dall’agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali l’impianto dovrà fermarsi, per dare corso ai suddetti lavori, entro il mese di aprile del 2026″.
Capodanno, con l’occasione, chiede che venga fatta piena luce, attraverso le opportune indagini, da parte degli uffici competenti, sui motivi di questi fermi della funicolare di Montesanto, anche per accertare che vengano garantite le condizioni di sicurezza dei viaggiatori, pure alla luce del rinvio dei lavori di revisione ventennale, prescritti dalle vigenti disposizioni di legge.
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