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Napoli, “Adotta un artista”: Kesté reinventa lo spazio dell’arte e dell’anima e lancia una iniziativa dalla formula semplice, essenziale ma efficace

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Napoli, 14 Novembre – Lo storico locale di Napoli, incastonato in una delle perle architettoniche della città partenopea, ricicla in maniera creativa i suoi locali, oramai chiusi causa pandemia e guarda alla chiusura imposta con occhio possibilista ed ottimista che sa così profondamente di partenopeo: ed allora reinventa se stesso, i suoi spazi ed il tempo per fruire di arte. La città di Napoli non ha mai smesso di sfornare artisti ed opere in ogni campo e il fermento non si è interrotto nemmeno durante il tempo delle restrizioni e divieti.

E quando una idea è forte non esiste nessun “come” che possa fermare i suoi “perchè”. Tale è la carica di Fabrizio Caliendo, ideatore dell’iniziativa come di altre che nel corso degli anni hanno posizionato il “Kestè” nelle preferenze del popolo partenopeo e non solo per quanto riguarda il mondo dei locali che offrono un tempo per lo svago di qualità e passione.

Nel rispetto delle regole vigenti, Fabrizio Caliendo ha deciso che i locali che da più di 20 anni  ospitano il pubblico intrattenuto con performances musicali e teatrali con format avanguardistici, non poteva rimanere chiuso troppo a lungo, e che  la città e i suoi abitanti e visitatori, le anime a dirla con parole sue, avrebbero davvero perso tanto, anzi troppo.

Dunque Fabrizio ha pensato che pur non potendo essere per il momento un accogliente luogo dove divertirsi e trascorrere le ore serali, il Kestè poteva però continuare a servire la causa dell’arte e della fruizione di momenti che rigenerano lo spirito e di conseguenza infondono energia, tutto alla luce del sole e non è un modo di dire: nelle sale spuntano opere d’arte, esposizioni personali e collettive di artisti ed artigiani napoletani. Ed il passo successivo è naturale e logico, l’idea è semplice, essenziale ma efficace: nasce l’iniziativa “Adotta un artista” con la quale il Kestè vuole far rete tra locali, bar, ristoranti della città e della provincia affinchè sostengano il lavoro e soprattutto la motivazione degli artisti e degli artigiani napoletani, provati già prima del covid ed ora senza prospettive future.

Si provi a  pensare, solo per farne un esempio, ai presepisti ed ai maestri dei pastori che questo natale raccoglieranno i frutti di nulla vista la condizione di indigenza della popolazione locale e la mancanza di flussi turistici in una Napoli che negli ultimi tre anni ha fatto registrare l’overbooking 12 mesi su 12.

Ogni locale che aderirà all’iniziativa adotterà un artista e, come citato nel comunicato per promuovere l’iniziativa “il locale ospiterà le opere, diventando una vetrina che servirà a sostenere artisti e artigiani napoletani che potranno anche vendere i loro lavori. Per il periodo pre-natalizio e natalizio saranno ospitati dai locali che hanno molto spazio a disposizione viste le disposizioni anti-covid. In questo modo si riempiranno i “vuoti” (sia fisici che emozionali, nonché economici) maturati in questi mesi di pandemia con arte, bellezza, solidarietà, intessendo relazioni di cuore.”

E già arrivano adesioni da parte di locali della città metropolitana ma anche dalla provincia. Perché l’occasione è ideale anche per provare a rimanere operativi con un tocco in più, e soprattutto potrebbe essere il modo ed il momento giusti per dimostrare che può esistere anche una movida solare che sia soddisfacente quanto quella notturna che probabilmente dovremo dimenticare fino ad emergenza conclusa.

E non solo: la rete, la mano data all’altro che è diverso da sé, che a sua volta ne stringe un’altra, fino a farne un cordone che abbia nodi così forti da non sciogliersi più, che possa ricongiungere persone e luoghi e bellezza e che continui ben oltre l’emergenza.

L’evento partito  il 13 novembre 2020 proprio dal Kestè, che ha adottato Riccardo Ruggiano e Sara Luce in arte “Salubà”, due artisti/artigiani già noti ai frequentatori della Napoli fiabesca, si ripromette di continuale per lungo tempo ed è aperto davvero a tutti.

Da Afragola l’adesione dello storico “Caffè di Don Ciretto” già sede del Caffè degli Artisti,  che adotterà ben 3 artisti: Giacomo Pietoso, poeta e pittore – Luigi Tucci, pittore – Vic Salzano, fotografo.

Così l’iniziativa “artanti covid” è un altro modo di incamminarsi sulla strada della resilienza anziché della disperazione e di essere alleati nel momento di un bisogno che copre tutto e tutti. Innovatori e resistenti dal profondo da sempre, i napoletani ancora una volta rendono onore allo spirito di solidarietà e all’esercizio principe della libertà, la cultura.

 

Carolina Pastore

Luigi Tucci – Pittore
Giacomo Pietoso – Pittore, Poeta
Vic Salzano – Fotografo

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