Meloni in Giappone: 160 anni di relazioni e un nuovo slancio al partenariato strategico

Tokyo, 15 Gennaio – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata a Tokyo per la seconda tappa della sua missione ufficiale in Asia, segnando un passaggio centrale nel rafforzamento delle relazioni tra Italia e Giappone. La premier è stata accolta dal vice ministro degli Esteri giapponese, Arfiya Eri, e dall’ambasciatore d’Italia in Giappone, Gianluigi Benedetti. Nella giornata di domani è in programma l’incontro ufficiale con la prima ministra giapponese, Sanae Takaichi, presso la residenza del premier, il Kantei.

La visita si colloca in un momento altamente simbolico: ricorre infatti il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Roma e Tokyo. Un legame che affonda le radici nel 1866 e che oggi, in un contesto internazionale segnato da instabilità, competizione strategica e spinte revisioniste, viene rilanciato con una visione condivisa e ambizioni rafforzate.

In occasione della missione, Meloni e Takaichi hanno firmato un editoriale congiunto pubblicato dal Corriere della Sera e dal Nikkei, nel quale ribadiscono la convergenza valoriale e strategica tra i due Paesi. Italia e Giappone, scrivono le due leader, condividono “principi normativi e istituzionali” che consentono di agire insieme sulla scena globale per difendere “un ordine internazionale libero, giusto e aperto”, fondato sulle regole e sulla forza del diritto.

Il partenariato strategico, elevato formalmente nel 2023, è destinato ora a compiere un “salto di qualità” attraverso il Piano d’Azione 2024-2027, che punta a sviluppare la cooperazione in settori chiave. Dalla robotica alle tecnologie emergenti, dallo spazio all’energia pulita, fino alla meccanica avanzata, alle scienze della vita e all’industria medicale, le due economie – sottolineano Meloni e Takaichi – presentano una forte complementarità capace di generare nuove opportunità di investimento e crescita.

Tra le sfide comuni spicca quella demografica. Le due prime ministre evidenziano la necessità di risposte innovative per sostenere la natalità, rafforzare le politiche familiari e garantire la sostenibilità dei sistemi di welfare, promuovendo al contempo la coesione tra le generazioni. Un impegno che assume un valore simbolico ulteriore, anche in quanto prime donne alla guida dei rispettivi governi.

Un pilastro fondamentale del rapporto bilaterale resta la cooperazione in materia di difesa e sicurezza. In questo quadro si inserisce il Global Combat Air Programme (GCAP), sviluppato insieme al Regno Unito, considerato non solo un progetto industriale avanzato, ma un’iniziativa strategica capace di rafforzare l’autonomia europea e contribuire alla sicurezza euro-atlantica e indo-pacifica.

Centrale anche la collaborazione scientifica e tecnologica, in particolare nel campo dell’intelligenza artificiale. In un’epoca di innovazioni dirompenti, spiegano le due leader, la cooperazione tra nazioni affini e tecnologicamente avanzate è essenziale affinché il progresso sia guidato da principi etici e resti al servizio della persona.

Lo sguardo comune di Italia e Giappone si estende inoltre ai grandi scacchieri geopolitici del Mediterraneo allargato e dell’Indo-Pacifico, dove la sicurezza economica assume un ruolo sempre più rilevante. Rafforzare le catene di fornitura, renderle più resilienti agli shock esterni e contrastare le pratiche economiche sleali sono obiettivi condivisi, nella convinzione che il commercio possa essere realmente libero solo se equo.

La collaborazione si proietta infine verso il Sud Globale, in particolare l’Africa. Il Piano Mattei promosso dall’Italia e l’esperienza giapponese del Ticad, osservano Meloni e Takaichi, condividono una visione basata su cooperazione paritaria, investimenti di lungo periodo e sviluppo sostenibile.

“Italia e Giappone sono grandi nazioni creative e innovative”, concludono le due leader. “Insieme possiamo diventare protagonisti di un futuro di progresso condiviso”. Una dichiarazione che sintetizza il senso politico della visita e rilancia l’asse Roma-Tokyo come uno dei punti di equilibrio nel nuovo scenario globale.

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Raffaele Ariola
“Giornalista pubblicista con una grande passione per lo sport, in particolare per il calcio, da sempre definito lo sport più bello del mondo. Scelgo, ogni volta che scrivo, di essere al servizio della notizia e del lettore, raccontando i fatti con chiarezza ed essenzialità. Credo fermamente che l’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede”.