Marigliano, 30 Aprile – La nostra rubrica “A tu per tu” con il voto questa volta si focalizza su Azione per Calenda, lista fortemente voluta da Dino Manna, presidente del consiglio comunale uscente. Presentiamo Antonio Fedele, impegnato nel volontariato sociale e autista di ambulanza. Laddove c’è da correre corre. E’ dalla parte dei cosiddetti angeli del soccorso. Cresciuto nel rione di edilizia popolare, 219 è figlio del compianto Vincenzo Fedele, uomo che lottava per ottenere pari servizi nel quartiere rompendo gli steccati tra centro e periferia. Conosciamo Antonio Fedele.

Qual è la motivazione che l’ha spinta a ricandidarsi?

“Oggi, con un misto di emozione e determinazione, mi presento a voi per annunciare la mia candidatura alle imminenti elezioni amministrative, un passo che compio con la ferma intenzione di rappresentare il nostro quartiere di Pontecitra, all’interno della lista di Azione, una realtà politica che mi vede affiancato dal mio fraterno amico Dino Manna”.

Al suo quartiere cosa dice per spingerla a votare?

“Non mi rivolgo all’intera e vasta comunità di Marigliano con una generica richiesta di sostegno elettorale. Il mio appello, intriso di una profonda speranza e di un’urgenza che sento crescere giorno dopo giorno, è indirizzato al cuore pulsante del nostro quartiere, Pontecitra, il luogo che non è semplicemente un insieme di case e strade, ma la mia vera casa, il tessuto sociale vivo e vibrante in cui la mia esistenza si intreccia con la vostra, dove gioie e dolori sono condivisi, dove respiro l’aria che respirate voi, dove conosco i volti e le storie di ognuno. È qui, tra le nostre strade percorse mille volte, tra le case che conosco una ad una, con le loro peculiarità e le loro anime, che percepisco con una chiarezza sempre maggiore la pressante necessità di affrontare i problemi di degrado che ci affliggono da anni, problemi che come una lenta e inesorabile marea hanno eroso la qualità della nostra vita, la bellezza dei nostri spazi, la serenità delle nostre giornate, spegnendo progressivamente la luce nei nostri occhi e nel nostro futuro. Sono orgoglioso, e lo dico con umiltà ma anche con una punta di determinazione, di essere uno dei pochissimi candidati che proviene direttamente dal cuore di questo quartiere. Questo non è per me un semplice dettaglio biografico, ma un impegno profondo e radicato che ho sempre onorato nel corso del tempo, dedicando energie fisiche e mentali, risorse personali spesso scarseggiate e, soprattutto, il mio cuore, la mia passione civile, alla risoluzione delle esigenze che voi stessi mi avete manifestato, delle problematiche che insieme abbiamo condiviso”.

C’è tanto da fare per il rione 219?

“Nonostante a volte gli sforzi compiuti non abbiano prodotto immediatamente i risultati sperati, nonostante le battute d’arresto e le delusioni, la mia determinazione nel provarci, nel non arrendermi di fronte alle difficoltà, non è mai venuta meno. Credo fermamente che la costanza, la volontà tenace di agire concretamente e un amore viscerale per il proprio territorio, per la propria comunità, siano i primi, fondamentali passi verso un reale cambiamento, verso la riconquista della nostra dignità di cittadini, verso un ⁸òpp cui Pontecitra possa finalmente risplendere”. Una comunità nella comunità troppo spessa ignorata … Siamo una comunità forte e numerosa qui a Pontecitra, unita da legami invisibili ma solidi, con oltre 1500 elettori pronti a far sentire la propria voce, a far risuonare forte e chiaro il nostro grido di speranza, la nostra richiesta di attenzione. Se consideriamo l’intero comparto, con le sue peculiarità e le sue interconnessioni, superiamo la significativa soglia dei 3000 votanti. Il quartiere e’ determinante per vincere le elezioni …la partita si gioca qui … Questo dato ci dice chiaramente, con la forza dei numeri, che abbiamo il potenziale reale per fare la differenza in questa tornata elettorale, che possiamo essere quell’ago della bilancia capace di influenzare le decisioni, che possiamo ribaltare le sorti di questa città troppo spesso distratta dalle nostre esigenze. È proprio questa profonda consapevolezza della nostra forza collettiva, del potere che unita una comunità può esprimere, che mi ha spinto a non tirarmi indietro, a non cedere alla tentazione di defilarsi, nonostante il panorama politico locale presenti una marcata e preoccupante sproporzione tra il numero considerevole di elettori residenti nel nostro comparto e la scarsità di candidati che provengono realmente da esso, che ne conoscono a fondo le dinamiche e le problematiche”.

Un ultimo appello al voto?

“Per questo, oggi, con umiltà ma con fermezza, vi chiedo la fiducia di potervi rappresentare in maniera diretta ed efficace. Non mi accontento più di essere semplicemente un vostro portavoce, una voce che si alza timidamente per poi rischiare di perdersi nel brusio delle istituzioni. Voglio sedere fisicamente tra i banchi del consiglio comunale, voglio essere lì, presente e attivo, per affrontare e risolvere io personalmente i problemi che quotidianamente mi rappresentate, per dare finalmente concretezza alle vostre istanze, per trasformare le vostre speranze in azioni tangibili. Voglio essere la vostra voce autorevole e ascoltata all’interno del Consiglio Comunale, portando con forza e determinazione le vostre istanze, le vostre proposte, le vostre necessità all’attenzione delle istituzioni, senza filtri e senza timori. Voglio essere il vostro punto di riferimento costante, un interlocutore sempre disponibile e attento alle vostre esigenze, qualcuno che non dimenticherà mai da dove viene e chi rappresenta. Questa è la nostra occasione, forse l’ultima, la nostra opportunità di dimostrare con i fatti che non siamo disposti a rimanere nell’ombra, relegati nell’oblio delle priorità altrui, considerati cittadini di serie B. Proviamoci con convinzione, sosteniamoci a vicenda come una vera comunità sa fare, facciamo sentire la nostra voce unita e potente, facciamo tremare le mura del palazzo comunale con la forza delle nostre idee e delle nostre richieste, per far sì che il nostro quartiere Pontecitra non continui ad essere ignorato e dimenticato. Insieme, uniti e determinati, possiamo far sentire la nostra voce e costruire finalmente un futuro migliore, più dignitoso e più prospero per Pontecitra e per tutti i suoi abitanti. E infine, voglio che lo sappiate con assoluta sincerità e trasparenza: questa è la mia ultima candidatura. Dopo questa battaglia, qualunque sia il suo esito, mi ritirerò da questo mondo sporco, da questa arena politica spesso dominata dalla menzogna, dall’inganno e da logiche che non mi appartengono. Ma voglio che la mia ultima battaglia, la mia ultima energia, sia interamente dedicata a voi, al nostro quartiere, alla nostra gente. Voglio combattere con tutte le mie forze per lasciare un segno tangibile, per costruire qualcosa di duraturo per il futuro di Pontecitra. Questa è la mia promessa, il mio ultimo e più sentito impegno”.

Anita Capasso

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