Roma, 14 Agosto – “Si dà sempre la colpa a Roma tuttavia saranno le regioni ad ammazzare le nostre imprese”. E’ questo il grido di allarme lanciato dagli associati marchigiani di Conflavoro PMI Sanità, l’associazione del medtech italiano, riunitisi a seguito della pubblicazione del decreto Payback Dispositivi Medici in Gazzetta Ufficiale. “Ci sentiamo presi in giro: a partire dal 9 agosto ci sono trenta giorni di tempo, ma per fare cosa? Per pagare cifre assurde oppure per avere dei finanziamenti?” attacca Marco Micucci, delegato Conflavoro PMI Sanità per le Marche, dove, rilancia ancora: “il payback farà chiudere più di 30 aziende nei prossimi mesi”.

“La giunta regionale del governatore Francesco Acquaroli– insiste, dal canto suo, Gennaro Broya de Lucia, presidente di Conflavoro PMI Sanità – dia un segno immediato di concretezza nell’affrontare le chiusure, ormai alle porte, di decine e decine di aziende e richieda, tramite la Conferenza Stato-Regioni, di riaprire immediatamente il tavolo di confronto al Mef sulle annualità 2015-18″. Per Broya de Lucia “occorre istituire al più presto una franchigia che renda proporzionale l’onere. Solo così sapremo se potremo avere o meno ancora fiducia di questo governo, a cominciare da chi sarà chiamato, a breve, a confrontarsi con i lavoratori e con le nostre imprese nelle prossime elezioni regionali”.

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