Commozione, appelli alla missione e diplomazia internazionale alla cerimonia in Vaticano

Città del Vaticano, 18 Maggio  – Lacrime agli occhi e lo sguardo rivolto al cielo. Papa Leone XIV ha vissuto con intensa partecipazione emotiva il momento in cui, durante la solenne cerimonia di insediamento in Piazza San Pietro, gli è stato consegnato l’Anello del Pescatore, simbolo della sua autorità apostolica. “È l’ora dell’amore!”, ha proclamato al termine della sua prima omelia, suscitando un lungo applauso tra i quasi 200mila fedeli presenti.

Nel suo discorso inaugurale, Leone XIV ha ricordato Papa Francesco e ne ha raccolto l’eredità spirituale, invocando “una Chiesa missionaria che apre le braccia al mondo, che annuncia la Parola, che si lascia inquietare dalla storia e che diventa lievito di concordia per l’umanità”. Ha poi aggiunto, con tono umile: “Sono stato scelto senza alcun merito e vengo a voi come un fratello. Non sono un condottiero solitario o un capo sopra gli altri”.

La giornata si è aperta alle 9 con il tradizionale passaggio del nuovo Pontefice in papamobile tra la folla. Le misure di sicurezza, imponenti e meticolosamente pianificate, hanno trasformato Roma in una città blindata, con un dispositivo all’altezza dell’evento.

Alla cerimonia hanno preso parte 156 delegazioni nazionali. Tra i presenti, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, il segretario di Stato americano Marco Rubio, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e la ministra della Cultura russa Olga Ljubimova.

Meloni ha definito l’evento “perfetto”, ringraziando pubblicamente “tutte le persone, uomini e donne, che hanno lavorato per rendere possibile una giornata che dà lustro all’Italia”. Il vicepresidente Vance ha invece sottolineato con orgoglio la portata storica dell’insediamento: “È il primo Papa americano. Le nostre preghiere sono con lui mentre inizia questa importante missione”.

A poche ore dalla celebrazione, Papa Leone XIV ha tenuto la sua prima udienza ufficiale con un Capo di Stato, ricevendo Volodymyr Zelensky in Vaticano. Secondo quanto riferito dall’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, Andrii Yurash, l’incontro è stato cordiale e ha incluso un invito formale al Papa a visitare Kiev, già anticipato da Zelensky in una telefonata lo scorso 12 maggio.

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Raffaele Ariola
“Giornalista pubblicista con una grande passione per lo sport, in particolare per il calcio, da sempre definito lo sport più bello del mondo. Scelgo, ogni volta che scrivo, di essere al servizio della notizia e del lettore, raccontando i fatti con chiarezza ed essenzialità. Credo fermamente che l’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede”.