Napoli, 15 Luglio – “I dati diffusi da Salutequità sullo stato di attuazione della legge per il contrasto alle liste d’attesa impongono una riflessione seria. A quasi due anni dall’entrata in vigore della normativa, soltanto due Regioni risultano pienamente adempienti nel rispetto dei tempi massimi per le prime visite. Un dato che dimostra come il percorso intrapreso sia ancora lontano dal garantire ai cittadini un accesso uniforme e tempestivo alle cure.” Lo dichiara il Segretario Nazionale della UGL Salute, Gianluca Giuliano.
“È doveroso riconoscere che alcuni segnali incoraggianti esistono. Secondo i dati Agenas, nel primo quadrimestre del 2026 il rispetto dei tempi di garanzia per le visite specialistiche è salito dal 76,1% al 78,7%, mentre per gli esami diagnostici si è passati dall’83% all’84,7%. Sono inoltre 16 le Regioni che hanno migliorato le performance per le prime visite e 15 quelle che hanno registrato progressi negli esami diagnostici. Ma questi numeri non possono far dimenticare la realtà: milioni di cittadini continuano ad attendere prestazioni oltre i tempi previsti e persistono profonde disuguaglianze territoriali.”
“Non possiamo accontentarci. Se solo due amministrazioni regionali rispettano pienamente gli obiettivi fissati dalla legge, significa che il sistema necessita di un deciso cambio di passo. Il diritto alla salute non può essere condizionato dal luogo di residenza e non è accettabile che l’efficienza del Servizio sanitario nazionale continui a viaggiare a velocità diverse.”
Per la UGL Salute la soluzione passa innanzitutto dalla valorizzazione del personale. “Le liste d’attesa si riducono con investimenti strutturali. Servono assunzioni,una migliore organizzazione del lavoro con attuazione completa del DM 77 e il pieno riconoscimento economico e professionale di medici, infermieri, operatori socio-sanitari e di tutte le professioni sanitarie. Sono loro che ogni giorno tengono in piedi il Servizio sanitario nazionale nonostante organici insufficienti e carichi di lavoro sempre più gravosi.”
Giuliano richiama inoltre la necessità di completare rapidamente l’attuazione della riforma. “Occorre rafforzare i sistemi di monitoraggio, garantire la piena trasparenza delle agende di prenotazione e rendere operativi tutti gli strumenti previsti dalla legge. Governo e Regioni devono lavorare con determinazione per trasformare i primi segnali positivi in risultati concreti e omogenei su tutto il territorio nazionale.”
“La UGL Salute continuerà a sostenere ogni iniziativa finalizzata a rafforzare il Servizio sanitario nazionale, ma continuerà anche a chiedere con fermezza interventi più incisivi. I cittadini hanno diritto a cure tempestive e gli operatori sanitari meritano condizioni di lavoro adeguate. È su questi obiettivi che si misurerà il successo della riforma e la capacità delle istituzioni di rispondere alle esigenze del Paese.”
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