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Liquami sversati nel Lago Patria, sequestrato allevamento di bufale

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Lago Patria, 9 Maggio – “Un imprenditore 45enne della provincia di Caserta, titolare di un’azienda zootecnica bufalina situata a Lago Patria, senza utilizzare vasche o reti di contenimento ha permesso che liquami e letame degli animali fosse versato sul suolo nudo e raggiungesse le acque superficiali circostanti. E’ stato prontamente denunciato. Bene i controlli nel settore, è fondamentale punire le mele marce per salvaguardare il nostro territorio. Ma prima di colpevolizzare in generale tutta la categoria bufalina, aspettiamo di conoscere nel dettaglio le analisi effettuate sul canale Agnena, tanto discusso in questi giorni per quanto accaduto, e sulle altre situazioni ambientali e soprattutto di capire se con i liquami zootecnici ci siano anche liquami di origine umana, derivanti dallo svuotamento di cisterne o dei pozzi neri presenti numerosi sul territorio per l’alto numero di abitazioni abusive. Per non dimenticare e questa è la cosa più preoccupante la presenza nelle acque di sostanze chimiche che presentano rischi per le piante e gli animali che vivono in quell’ambiente e per gli esseri umani”. E’ quanto dichiarato da Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi e da Vincenzo Peretti, docente universitario e attivista dei Verdi.

“Per lo smaltimento dei liquami delle aziende zootecniche è dedicata un’apposita normativa che non prevede assolutamente lo smaltimento nei canali. Ricordiamo – hanno aggiunto Borrelli e Peretti – che dai primi giorni di lockdown abbiamo avuto mare cristallino su quasi tutto il litorale ed ovviamente la zootecnia non si è mai fermata in tale periodo, né è stata oggetto di diminuzione dell’attività. Si è lavorato regolarmente e i caseifici hanno ritirato regolarmente latte. Le aziende bufaline non hanno mai chiuso e il mare si mostrava pulito e trasparente. Le stesse aziende che nelle zone adiacenti provvedono all’attività manutentiva che invece spetterebbe ad altri Enti. Come si è partiti dal 4 maggio ed hanno riaperto anche alcune fabbriche invece è riapparso il problema dai vari canali. Ci sono sicuramente allevatori che violano le norme sullo smaltimento dei liquami aziendali purtroppo,  perché le cosiddette pecore nere sono presenti ovunque, in ogni settore, ma questo territorio (incluso il canale Agnena) è martoriato da anni da fabbriche che sversano in maniera indisturbata all’interno dello stesso qualsiasi tipo di reflui”.

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