Da Forcella un messaggio di rinascita: premiati gli studenti di Saviano
Napoli, 26 Febbraio – Si è conclusa il 20 febbraio, al Teatro Trianon di Forcella, la VII edizione del Premio nazionale dedicato ad Annalisa Durante, la quattordicenne uccisa il 27 marzo 2004 durante un conflitto a fuoco tra fazioni della camorra. A ventidue anni da quella tragedia, la sua storia continua a generare cultura, impegno e responsabilità civile.
Il concorso 2026, dal titolo “Leggersi dentro – Tu, Noi, Annalisa”, ha coinvolto oltre 7mila studenti provenienti da tutta Italia. Per tre giorni, il cuore di Forcella si è trasformato in un laboratorio di memoria attiva, accogliendo delegazioni scolastiche chiamate a confrontarsi con i temi della legalità, dell’identità e della partecipazione sociale. L’iniziativa è stata promossa in collaborazione con la Fondazione Pol.i.s, il Ministero dell’Istruzione e del Merito – Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, il Comune di Napoli, Libera, l’Associazione Italiana Biblioteche e il Garante dei diritti dei detenuti della Campania e del Comune di Napoli.
L’edizione di quest’anno ha segnato un cambio di prospettiva. Se in passato agli studenti veniva chiesto di interpretare la figura di Annalisa attraverso opere artistiche e narrative, nel 2026 l’invito è stato più radicale: lasciarsi “interpretare” dalle proprie creazioni. Non raccontare soltanto Annalisa, ma raccontarsi con lei accanto. Un esercizio di verità interiore, un confronto allo specchio capace di trasformare la memoria in strumento di crescita.
“Leggersi dentro” è diventato così un invito alla libertà responsabile, in un tempo in cui i punti di riferimento appaiono spesso fragili e l’esposizione virtuale rischia di sostituire l’autenticità delle relazioni. La memoria di Annalisa, alimentata dall’impegno instancabile dei genitori e dei volontari che ne custodiscono l’eredità morale, si conferma un presidio educativo contro l’indifferenza e le derive della cultura criminale.
Il successo della 2^A dell’IC “A. Ciccone” di Saviano – Tra i lavori premiati, si è distinto l’elaborato “Sulle ali della speranza”, realizzato dagli studenti della classe 2^A dell’Istituto Comprensivo “A. Ciccone” di Saviano, guidati dalla docente di Lettere, prof.ssa Maria Passariello. Il testo ha conquistato la giuria per la maturità espressiva e la coerenza con il tema proposto, ottenendo il premio di categoria.
L’elaborato si sviluppa come un dialogo interiore. La voce narrante parte da una condizione di smarrimento: “Chi sono io?”, si chiede tra ansie, paure, solitudini amplificate dai social e fragilità tipiche dell’adolescenza. Il riferimento ai “vicoli all’ombra del Vesuvio” richiama un contesto reale e simbolico insieme: un territorio che porta i segni delle contraddizioni, ma anche la possibilità del riscatto.
Il punto di svolta è l’incontro ideale con Annalisa, evocata “da un libro aperto, tra parole che parlano di libertà”. Non è un’icona distante, ma una presenza che interroga: “Che cosa sogni? Da che parte stai?”. È qui che il testo compie il passaggio richiesto dal concorso: dal racconto della vittima innocente alla presa di posizione personale.
I ragazzi scelgono di non restare nella dimensione della denuncia astratta. La loro risposta è concreta: dire no all’ingiustizia, sì alla vita che chiede rispetto, spezzare “le catene della violenza” attraverso scelte quotidiane. Il linguaggio, semplice ma incisivo, alterna immagini cupe a visioni di rinascita. I “disegni spezzati” si riempiono di colori nuovi; i vicoli non sono più ombre, ma “strade di rinascita”.
Il valore del Premio non risiede soltanto nei riconoscimenti assegnati, ma nel percorso educativo che accompagna studenti e insegnanti durante l’anno scolastico. Confrontarsi con la storia di una quattordicenne la cui vita è stata spezzata dalla violenza mafiosa significa interrogarsi sulle proprie responsabilità, sulle scelte quotidiane, sul senso dell’appartenenza alla comunità.
In un’epoca in cui i fenomeni criminali continuano a insinuarsi nei tessuti sociali ed economici, iniziative come questa rappresentano un argine culturale necessario. Portare i giovani a Forcella, nel luogo in cui Annalisa è vissuta, significa restituire dignità a un territorio spesso raccontato solo per le sue ombre, e affidare ai ragazzi il compito di diventarne protagonisti consapevoli.
“Sulle ali della speranza” non è soltanto un titolo poetico. È la sintesi di un percorso che ha trasformato un ricordo doloroso in un impegno personale. La classe 2^A dell’IC “A. Ciccone” di Saviano ha dimostrato che la memoria, quando viene interiorizzata, può diventare scelta quotidiana di legalità. Ed è forse questa la vittoria più significativa del Premio: vedere adolescenti che, guardandosi dentro, decidono da che parte stare.
Sulle ali della speranza
La luce cupa illumina il mio viso stanco
nel silenzio inquieto della mia stanza
a terra il mio zaino, pesante il mio cuore, turbata la mia anima.
Chi sono io, con i capelli scompigliati e gli occhi bassi e vuoti?
Chi sono io?
Ansie che mi assalgono
pensieri incollati su di me
paure nascoste in un sorriso
lacrime trattenute dietro un fallimento
amicizie che pugnalano a ogni perdono
fragili speranze che tremano come foglie
nei vicoli all’ombra del Vesuvio.
Chi sono io?
Nascosto dietro uno schermo che mi guarda muto?
Like sui social per fingere di stare bene
solitudine che ghiaccia il cuore.
Nelle mie mani un disegno appena accennato
il mio cuore lo guarda spezzato;
matite che volano sui fogli bianchi
delineano sogni azzurri di mondi liberi
ogni scarabocchio un’emozione, un momento vissuto
paure grigie che oscurano i colori.
Incontro i tuoi occhi nel riflesso, anima perduta.
Mi guardi da un libro aperto
tra parole che parlano di libertà
tra pagine che sussurrano legalità.
Ora non sono più solo;
la tua voce mi infonde coraggio.
Mi guardo allo specchio e ti sento vicina
sogni spezzati come il mio cuore ferito.
Ma tu sorridi, innocente e forte
poi mi sussurri piano: “Guardati dentro, non avere paura”
La tua storia entra piano nella mia,
come vento che riapre le finestre.
Mi insegni che il male non vince
se qualcuno decide di cambiare.
Nei miei occhi tremano le tue domande:
“Che cosa sogni?” “Da che parte stai?”
Raccolgo i miei pezzi uno ad uno,
li riconosco, li accetto.
Capisco che la paura non è il mio destino
e che il silenzio può diventare voce.
Con te imparo a dire no all’ingiustizia,
sì alla vita che chiede rispetto.
I vicoli non sono più ombre,
diventano strade di rinascita.
I miei disegni si riempiono di colori nuovi,
l’eco del tuo sorriso eterno libera piacevoli emozioni
mani che si cercano, parole condivise.
Non più schermi a nascondermi il cuore,
ma sguardi veri, abbracci sinceri, passi percorsi insieme.
Chi sono io?
Io, ragazzo di oggi
vedo me stesso crescere
con te al fianco scrivo il mio futuro.
Scegliere il bene ogni giorno
e spezzare le catene della violenza
è il mio impegno;
crescere libero
e volare sulle ali della speranza
è il mio sogno.
Classe 2^A – IC 2 “A.Ciccone”
| Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie. |
| SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a redazione@sciscianonotizie.it . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa. |



