Premio Ipazia, omaggio a Filomena Carrella per il libro dedicato a Louis Armstrong

Visciano, 29 Maggio – Nella suggestiva cornice della Chiesa Monumentale di San Sebastiano di Visciano si è consumato un autentico trionfo delle arti, all’insegna della classe e della sinergia culturale. La terza edizione del Premio Ipazia, apprezzatissimo evento promosso dall’omonima Associazione E.T.S., ha confermato lo spessore del sodalizio guidato dall’instancabile presidente, l’avvocato Tony Soviero, vero e proprio motore di iniziative sul territorio.

Il grande successo della serata va anche al merito di Filomena Carrella. Nelle vesti di presentatrice, la giornalista ha coordinato l’evento con magistrale maestria, affiancata con garbo dalla vicepresidente dell’associazione Teresa Castaldo e coadiuvata dalla professoressa Mariaelena Lazzaro, socia e direttrice dell’evento. Fondamentale l’apporto corale degli altri soci, Simone Bernardo, Miriam Meo, Antonia Montanaro, Giulia Napolitano, Mimma Rosella, Lucia Santorelli, Giovanna Sgambato, Celeste Sirignano, Roberta Zollo, a dimostrazione tangibile del fatto che “l’unione fa la forza”.

Con uno stile contraddistinto da un assoluto rigore professionale, Filomena Carrella ha dato voce a tutti i protagonisti, moderando con equilibrio gli interventi sui testi presentati. Tra i momenti più alti, il perfetto accordo con lo scrittore Amedeo Colella, le cui brillanti interpretazioni di aneddoti sono state intervallate dai trascinanti stacchi musicali eseguiti dal talentuoso musicista che lo accompagnava, spaziando dalla tradizione di Tammuriata nera ad altre perle sonore. Inoltre, il cantautore Vittorino Montanaro e il trombettista Carlo De Luca hanno regalato autentici momenti di estasi al pubblico.

Un’attenzione, quella per le note, tutt’altro che casuale: per Filomena Carrella la musica è vita, professione e missione, essendo lei stessa una stimata docente. Durante la serata, sollecitata dalle precise domande della dottoressa Celeste Sirignano, l’autrice ha parlato del suo ultimo lavoro editoriale, sottolineando con vigore come l’arte dei suoni sia uno strumento di salvezza, capace di far crescere i giovani e abbattere i muri del disagio. Intensa la complicità e calorosi i ringraziamenti rivolti alle colleghe giornaliste e promotrici culturali presenti, le dottoresse Rosa Bianco (corrispondente del Corriere dell’Irpinia) e Adelina Mauro (giornalista di sciscianonotizie.it), con cui Filomena condivide da tempo l’amore per un’informazione etica e di valore.

Splendido, inoltre, il passaggio dell’intervista curata dalla dottoressa Roberta Zollo, che le ha chiesto cosa rappresentasse Ipazia per lei: Ipazia è uno spiraglio di luce che arriva in un momento storico triste, segnato da guerre, violenze e dall’infelicità dei giovanissimi. Sapere che a Visciano si compie questa svolta culturale, questo appello alla libertà dell’essere umano, significa aprire una scala verso il mondo. La cultura ha ancora il potere di riunirci. Siamo qui perché continuiamo a crederci, decisi a non arrenderci e a dimostrare che si può combattere l’aridità materiale solo attraverso il pensiero libero.”

A coronamento di una serata perfetta, l’Associazione Ipazia ha voluto omaggiare la scrittrice con una targa di gratitudine, un riconoscimento al suo encomiabile valore umano e al successo del suo ultimo libro, “Louis Armstrong, la leggenda. La musica oltre il razzismo”,IOD Edizioni, opera che sta viaggiando a vele spiegate tra presentazioni e fortunatissimi incontri scolastici. E l’emozione più grande per l’autrice resta proprio il contatto con il futuro, come lei stessa ama ricordare: “Tornare tra i banchi di scuola con Louis Armstrong è la missione più bella: raccontare ai ragazzi che una tromba può abbattere i muri e che le note hanno il colore della libertà.”

La motivazione impressa sulla targa racchiude l’essenza del libro: “Per aver raccontato con sensibilità e ricerca approfondita la vita di Louis Armstrong, trasformando la sua musica in una testimonianza viva di libertà e riscatto. Un’opera che restituisce voce e dignità a una storia universale di talento, umanità e superamento delle barriere.”

La presenza di Filomena Carrella è andata ben oltre una semplice e formale conduzione. Il suo è stato un sostegno costante e prezioso, profuso prima e durante l’intera iniziativa; una guida salda, capace di offrire disponibilità sincera e supporto concreto in ogni fase organizzativa. A stringersi intorno a lei è l’intera associazione, a partire dalle parole colme di stima del presidente Soviero: “In un tempo in cui spesso prevalgono l’individualismo e la superficialità, conoscere persone come Filomena rappresenta un motivo di profonda speranza. È una donna di cultura capace di mettere al centro le idee, i progetti e il desiderio di costruire qualcosa di bello per la comunità. Il grazie di tutta l’associazione non basterà mai per il contributo umano e culturale con cui ha reso unico questo Premio.”

La risposta di Filomena non si è fatta attendere. Attraverso una toccante lettera aperta affidata ai social, la conduttrice ha ricambiato l’affetto, sottolineando la perfetta osmosi nata con il gruppo dell’Associazione: “Il Premio Ipazia è stato per me un’esperienza autentica, perché ho trovato un gruppo capace di trasformare le idee in progetti concreti, con passione, rigore e quello spirito di servizio che oggi è valore raro. Se sono stata un punto di riferimento, è solo perché mi avete accolta in una comunità che mette al centro il bene comune. Dalla vostra tenacia ho ricevuto molto più di quanto abbia potuto dare. Continuiamo a costruire insieme: la strada è lunga, ma con persone così si cammina con fiducia.”

Nel segno del celebre motto “Chi difende la libertà ed il libero pensiero, difende l’umanità”, Filomena Carrella ha dimostrato, ancora una volta, come la conduzione di un evento possa trasformarsi essa stessa in un sublime atto di cultura.

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Adelina Mauro
“Sono un'insegnante e amo profondamente il mio lavoro. Due cose segnano la mia vita: Famiglia e Scuola. Credo nella bontà, nell’umiltà, nell’amore per il prossimo. Questi gli stimoli del mio impegno quotidiano affinché la vita sia veramente degna di essere vissuta. Amo leggere, viaggiare e preferisco scrivere”.