Ottaviano, 30 Settembre – Paura nel pomeriggio di ieri, 29 settembre, a Ottaviano, in provincia di Napoli, dove un violento incendio è divampato all’interno di un’azienda florovivaistica. Le fiamme hanno interessato un capannone dei Vivai Vesuviani, in via Funari, nei pressi del cimitero comunale, provocando una vasta e densa colonna di fumo nero visibile anche a distanza.
Il rogo si è sviluppato rapidamente e, nel giro di pochi minuti, il capannone è stato avvolto dalle fiamme. Il fumo sprigionato dall’incendio ha reso l’aria particolarmente pesante nella zona, facendo scattare le misure precauzionali da parte dell’amministrazione comunale.
Sul posto sono intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate nelle operazioni di spegnimento e nella messa in sicurezza dell’area. Le cause dell’incendio sono ancora in fase di accertamento e, al momento, non viene esclusa alcuna ipotesi. Tra gli aspetti che dovranno essere verificati c’è anche la natura dei materiali presenti all’interno della struttura e l’eventuale ruolo che questi potrebbero aver avuto nell’alimentare le fiamme.
A seguito dell’incendio, il sindaco di Ottaviano, Ferdinando Federico, ha richiesto l’intervento dell’Arpac per effettuare le necessarie verifiche sulla qualità dell’aria e valutare le possibili conseguenze della nube prodotta dal rogo.
In via precauzionale, già nelle ore successive all’incendio il primo cittadino aveva invitato la popolazione a tenere chiuse porte e finestre e a limitare il più possibile la permanenza all’aperto. In serata è stata quindi emanata un’ordinanza con effetto immediato e valida fino a nuova comunicazione.
Il provvedimento dispone la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, compresi gli asili nido e i servizi educativi. Chiusi anche il cimitero comunale, i parchi, le villette, i giardini e le aree gioco.
È stato inoltre disposto il divieto di svolgere attività sportive, motorie e ricreative all’aperto. L’amministrazione comunale ha raccomandato ai cittadini di uscire di casa soltanto in caso di effettiva necessità e, durante gli spostamenti all’esterno, di utilizzare mascherine FFP2.
«Chiedo a tutti, per quanto possibile, di restare in casa e tenere chiuse porte e finestre», ha scritto il sindaco Federico nel comunicare le misure adottate.
L’attenzione resta ora concentrata sulle operazioni di completa messa in sicurezza dell’area e sugli accertamenti ambientali. Saranno le verifiche tecniche a chiarire sia l’origine dell’incendio sia l’eventuale presenza nell’aria di sostanze potenzialmente dannose.
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