Napoli, 27 Febbraio – È in edicola dal 28 febbraio il n. 462 di Dylan Dog, dal titolo “Opera al nero, edito dalla Sergio Bonelli Editore, con soggetto e sceneggiatura di Simeone Sveva, disegni di Franco Saudelli, copertina dei fratelli Raul e Gianluca Cestaro.

L’albo racconta l’affascinante mondo del teatro e della musica classica; realtà caratterizzata di per sé da molteplici leggende, rituali, fascinazioni esoteriche. Un “humus” veramente adatto a inscenare un’avventura davvero adrenalinica per il nostro indagatore dell’incubo. I riferimenti letterari e culturali non mancano; da E. A. Poe per la presenza inquietante del ritornello “Mai più”, affidato a lisergici e famelici corvi dallo sguardo allucinato, a un’inquietante presenza dai tratti similari al fantasma dell’opera. Arcano, horror e superstizione si intrecciano a tematiche molto attuali, quali l’ambizione sfrenata, la ricerca ossessiva della fama, l’autocelebrazione dell’artista che finisce col perdere il senso della realtà e smarrirsi in un vortice di delirio narcisistico.

Qualcuno insegue l’approvazione del pubblico a tutti i costi, spesso accantonando ogni altro riferimento; c’è chi rincorre sensazioni o esperienze estreme nella speranza che l’ispirazione e l’estro creativo vi si accompagnino. Non sempre è così, come il nostro old boy conclude alla fine di un episodio che sorprende per la varietà di contenuti e l’efficacia del binomio indagine poliziesca affiancata all’esplorazione del tenebroso mondo paranormale; già perché mistero e sventura accompagnano da sempre la leggenda riguardante la Nona Sinfonia di molti compositori.

Trama e struttura narrativa di Simeone Sveva ben “orchestrate”, è proprio il caso di dirlo; disegni molto incisivi e pregnanti di reminiscenze cinematografiche importanti; interessante la somiglianza del direttore d’orchestra, Richard Miles, con il regista Giorgio Strehler. La figura allampanata e caracollante di Dylan attraversa i meandri del teatro e dell’ossessione umana con claudicante rispetto per la nostra fragilità. La copertina dei Cestaro, di forte impatto, ritrae Dylan in procinto di assistere a uno spettacolo di morte: una vittima orrendamente sfigurata e sanguinante viene sovrastata da neri corvi, che minacciosamente turbinano sulla platea priva di spettatori: attori protagonisti assoluti della storia.  

Romano Pesavento

Dylan Dog Opera al nero immagine 2

Dylan Dog Opera al nero immagine 3Dylan Dog Opera al nero immagine 4Dylan Dog Opera al nero immagine 1

 

Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie.
 
SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a redazione@sciscianonotizie.it . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa.