Città del Vaticano, 22 Aprile – Si terranno sabato 26 aprile 2025, alle ore 10 sul sagrato della Basilica di San Pietro, i funerali di Papa Francesco, scomparso ieri mattina all’età di 88 anni. La cerimonia segnerà l’inizio dei Novendiali, i nove giorni di lutto e preghiera in suffragio del pontefice.
Sono attesi decine di migliaia di fedeli da ogni parte del mondo, insieme a una folta rappresentanza di leader politici e reali, a testimonianza dell’impatto universale del pontificato di Jorge Mario Bergoglio. Come avvenne nel 2005 per Giovanni Paolo II, è prevista una straordinaria partecipazione internazionale.
Hanno già confermato la loro presenza a Roma numerosi capi di Stato e di governo. Tra questi, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha annullato i suoi viaggi in Asia Centrale, il presidente francese Emmanuel Macron, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha annunciato la sua partecipazione insieme alla moglie Melania.
Non sarà invece presente il presidente russo Vladimir Putin. Il Cremlino ha fatto sapere che “non ha piani del genere”, e resta incerta l’identità di chi rappresenterà la Federazione ai funerali. Anche la partecipazione del re del Marocco è in dubbio per motivi di salute; in sua vece potrebbe intervenire il figlio, come riferito dal cardinale Cristóbal López Romero.
Dall’America Latina, arriveranno il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva con la moglie Janja, e il presidente argentino Javier Milei, che ha sospeso parte della propria agenda istituzionale. Anche la Germania sarà rappresentata dal cancelliere uscente Olaf Scholz e dal presidente Frank-Walter Steinmeier.
Il Regno Unito potrebbe inviare il principe William, secondo quanto dichiarato dall’esperto reale Ian Pelham Turner. Re Carlo III partecipò ai funerali di Giovanni Paolo II nel 2005, quando era ancora principe.
Confermata la presenza delle principali istituzioni europee: la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente del Parlamento Roberta Metsola. Dall’Asia, Taiwan ha annunciato l’invio di una delegazione ufficiale, mentre dalla Cina è giunto un messaggio di cordoglio che riflette il delicato equilibrio diplomatico tra Pechino e la Santa Sede.
L’omaggio planetario al primo papa gesuita e sudamericano segna un momento storico per la Chiesa e per il mondo intero, chiamato a rendere l’ultimo saluto a una figura che ha lasciato un’impronta profonda nel panorama spirituale e sociale globale.
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