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Giornata mondiale della libertà di stampa, Martella:”La libertà d’informazione è la pietra angolare su cui poggia ogni democrazia”

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Napoli, 3 Maggio Oggi  è la giornata mondiale della libertà di stampa, una ricorrenza che si festeggia dal 1993, anno in cui venne indetta per la prima volta dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite e dalla Conferenza generale dell’Unesco.

 La libertà di stampa è un diritto sancito dall’articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948 e dall’articolo 21 della Costituzione italiana.

Un diritto che però non sembra essere immune al Coronavirus. Mercoledì il Consiglio d’Europa ha infatti pubblicato un rapporto dove si esprime preoccupazione riguardo le decisioni adottate in materia di libertà di stampa da alcuni governi europei per far fronte alla pandemia, che rischierebbero di peggiorare una situazione già compromessa. Proteggere il ruolo essenziale dei giornalisti nella democrazia, soprattutto in momenti di crisi come il dilagare del Covid-19: è l’appello del Consiglio d’Europa, in occasione della Giornata per la libertà di stampa, che ricorre oggi. Nuove misure restrittive nei Paesi rischiano di sommarsi a violenze e intimidazioni che da sempre minacciano l’informazione.

Nel corso di questa crisi sanitaria, alcuni governi hanno fatto arrestare i giornalisti che avevano pubblicato notizie critiche nei confronti della gestione della pandemia e hanno anche ampliato notevolmente la sorveglianza e approvato nuove leggi per punire notizie “false”. Tra le altre problematiche messe in rilievo, ci sono anche le misure che rendono più difficile la protezione delle proprie fonti da parte dei giornalisti e le continue minacce all’indipendenza delle emittenti pubbliche, oltre a iniziative per ridurre i finanziamenti e le interferenze politiche nella governance.

“La Giornata mondiale della libertà di stampa che si celebra oggi è molto più di un momento celebrativo dedicato agli operatori dell’informazione. E’ l’occasione per ribadire un impegno, istituzionale e civile, a difesa di una stampa indipendente e pluralista: perché la libertà d’informazione è la pietra angolare su cui poggia ogni democrazia”. A dirlo il Sottosegretario alla Presidenza del consiglio dei Ministri con delega all’Informazione ed Editoria, Andrea Martella, in occasione dell’appuntamento istituito 27 anni fa dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

 “I giornalisti – sottolinea Martella –  che hanno perso la vita facendo il proprio lavoro e quanti, in alcuni Paesi, vengono minacciati o imprigionati per aver rivelato con il loro lavoro verità non gradite. Si tratta di un fenomeno che non trova sosta nemmeno in tempo di emergenza sanitaria, una fase senza precedenti nella quale è ancora più essenziale, per l’assunzione di comportamenti responsabili dei cittadini, il lavoro chi informa in modo imparziale e affidabile”. Secondo il Sottosegretario “la stampa libera e autorevole è e sarà un’arma decisiva per sperare di vincere la sfida del virus. Il Governo ne è consapevole. Vanno lette in questa direzione sia la scelta di garantire piena attività a tutta la filiera editoriale, sia quella di riattivare il Centro di coordinamento dell’attività di analisi e scambio di informazioni sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti. “Celebrare nel modo migliore questa giornata – conclude Martella – significa portare avanti un’azione concreta seguendo principi irrinunciabili: libertà dei giornalisti di informare, libertà dei cittadini di essere informati, libertà per chi ha scelto un mestiere che è una missione di svolgerlo senza il peso delle minacce o della precarietà, libertà di mettere la propria professionalità al servizio delle notizie e della comunità”.

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 3 maggio Giornata mondiale della libertà di stampa per ricordare ai governi il loro dovere di sostenere e far rispettare la libertà di espressione sancita dall’Articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948. Come data si è scelto l’anniversario della Dichiarazione di Windhoek. Si tratta del documento sull’importanza fondamentale dei principi in difesa del pluralismo e dell’indipendenza dei media promulgato dai giornalisti africani a Windhoek, capitale della Namibia, a conclusione del seminario organizzato dall’Unesco dal 29 aprile al 3 maggio 1991. Il documento rappresenta il primo di una serie di dichiarazioni in tutto il mondo sull’impegno per la libertà di stampa. 

 

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