Il consigliere e voce storica dell’opposizione interviene sul decreto di chiusura del contenzioso: «Avevamo una soluzione a costo zero per l’Ente, ma l’incapacità politica ha prevalso. Il conto lo pagherà la comunità per i prossimi 15 anni».
Frignano, 6 Febbraio – Sulla chiusura del contenzioso IACP interviene duramente Vincenzo Mastroianni, allineandosi all’analisi diffusa nelle ultime ore dal consigliere Simonelli e rilanciando con forza le responsabilità politiche dell’Amministrazione Santarpia sulla gestione del dissesto finanziario.
«Condivido pienamente quanto esposto dal collega Simonelli», esordisce Mastroianni. «Il fatto che la Commissione Straordinaria abbia chiuso la partita con 800.000 euro — e non con i 6 milioni pretesi dai legali del Vescovado — è la prova che non esistevano i presupposti contabili per dichiarare il default. Quella cifra mostruosa è stata usata come pilastro fondante per un dissesto a cui, come minoranza, ci siamo sempre opposti votando contro».
Mastroianni pone l’accento su un aspetto tecnico e sociale cruciale: la distribuzione del debito. «Bisogna dire la verità alla gente: questi 800.000 euro ora sono a carico di tutti i cittadini di Frignano, attraverso la fiscalità generale, e non dei soli residenti della zona IACP (che, va ricordato, “illo tempore” avevano già pagato il costo del terreno nel prezzo d’acquisto delle case). Un onere che poteva essere evitato se si fosse ascoltata la nostra proposta».
Il riferimento è a una soluzione alternativa presentata dall’opposizione anni addietro: «Cinque anni fa proponemmo di far aderire gli attuali proprietari al riscatto del diritto di superficie trasformandolo in proprietà piena a un prezzo vantaggioso. Quei soldi sarebbero finiti direttamente nelle casse del Vescovado, chiudendo il debito senza gravare sul bilancio comunale. Con quella manovra avremmo evitato il dissesto».
«Invece — attacca Mastroianni — oggi ci troviamo in una situazione ben diversa: per coprire questa somma, l’attuale Commissione di Liquidazione dovrà probabilmente accendere un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti. Il risultato? I cittadini di Frignano si troveranno a pagare rate e interessi per i prossimi 15 anni. Questo è il prezzo dell’incapacità politica di chi non ha saputo contrastare le scelte di dirigenti e revisori pro-dissesto, abdicando al ruolo di difesa dell’interesse pubblico».
In chiusura, una stoccata sulla gestione attuale dell’ente: «Mentre la povera gente paga per questa miopia amministrativa, assistiamo al blocco di tanti lavori pubblici, eseguiti in modo non conforme ai progetti originali e portati avanti a colpi di perizie di variante che, vi garantisco, sono atti illegittimi e contra legem. Frignano merita una gestione diversa».
| Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie. |
| SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a redazione@sciscianonotizie.it . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa. |



