Forza Italia, cambio ai vertici in Senato: Gasparri si dimette, Stefania Craxi favorita
Roma, 26 Marzo – Si apre una fase di riassetto in Forza Italia. Maurizio Gasparri ha deciso di dimettersi dalla carica di capogruppo al Senato, una scelta che sarà formalizzata nel corso della riunione dei senatori azzurri convocata nel pomeriggio alle 16.30. All’ordine del giorno figurano esplicitamente le “Dimissioni del Presidente del Gruppo” e l’“Elezione del nuovo Presidente”, segno di una transizione già definita negli equilibri interni.
La decisione arriva dopo una lettera firmata da 14 senatori su 20 del gruppo, che chiedevano di fatto un cambio alla guida. Un passaggio che fotografa un malcontento diffuso e certifica l’apertura di una fase di confronto interno, accelerata dal risultato del referendum giudicato deludente, soprattutto nelle regioni del Sud amministrate da governatori forzisti.
Per la successione prende quota il nome di Stefania Craxi, indicata come principale candidata alla guida del gruppo. Il riassetto prevederebbe uno scambio di ruoli: Gasparri, considerato vicino al segretario Antonio Tajani, potrebbe assumere la presidenza della Commissione Esteri del Senato, incarico lasciato libero proprio da Craxi. Il voto sulla nuova collocazione è atteso nei prossimi giorni.
Le dimissioni maturano in un clima di tensione politica interna. Il risultato referendario, ritenuto insoddisfacente anche nei territori storicamente più favorevoli al partito, ha alimentato richieste di rinnovamento e una riflessione sulla strategia politica. A spingere per un’analisi più approfondita e per cambiamenti immediati sarebbe stata anche la famiglia Berlusconi, da sempre punto di riferimento per gli equilibri del partito.
L’uscita di Gasparri dalla guida del gruppo parlamentare non appare solo come un avvicendamento tecnico, ma come il tentativo di rilanciare l’iniziativa politica degli azzurri. La possibile promozione alla Commissione Esteri, infatti, consentirebbe di mantenere un ruolo di peso per l’esponente storico del partito, mentre l’eventuale nomina di Craxi segnerebbe una fase di riorganizzazione interna e di ridefinizione della linea.
Il passaggio odierno al Senato diventa quindi un test per la tenuta degli equilibri interni e per la capacità di Forza Italia di rilanciarsi dopo settimane di tensioni, con l’obiettivo di ricompattare il gruppo parlamentare e ridefinire la strategia politica nei prossimi mesi.
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