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DL Covid, via libera dal Consiglio dei ministri. La Lega si astiene. Draghi: “Decisioni che abbiamo preso insieme. Fatico a comprendere”

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Roma, 22 Aprile – Via libera del Consiglio dei ministri al dl che scrive la roadmap delle riaperture. Astenuta, come anticipato, la Lega, che non ha votato il provvedimento. Il decreto, tra le altre cose, proroga fino al  31 luglio lo stato di emergenza.

Non nasconde il disappunto per l’accaduto il presidente Draghi che, rivolto alla Lega dice: “Fatico a comprendere. Si tratta di decisioni che abbiamo preso insieme”. Era fissato alle 17, ma è iniziato con un’ora di ritardo, ed è durato solo 45 minuti, il Consiglio dei ministri dedicato alle riaperture. Uno dei nodi principali, quello del coprifuoco, è stato al centro di un serrato confronto in una riunione che ha anticipato l’avvio del Cdm.

Lega, ma anche Fi e Iv, erano favorevoli a spostare le lancette avanti di un’ora, alle 23. Ma il premier Mario Draghi ha spinto per confermare l’attuale limite delle 22. Fonti di governo fanno sapere che entro il mese di  maggio potrebbe essere valutata, dopo un’ulteriore analisi dei dati epidemiologici, una delibera per eliminare definitivamente il coprifuoco o far partire il provvedimento dalle ore 23.

I ministri della Lega si sono astenuti e non hanno votato il provvedimento sulle riaperture in esame in Cdm dopo la decisione di non spostare alle 23 l’orario del coprifuoco, come chiesto dal leader del Carroccio, Matteo Salvini. Tra le richieste della Lega oltre alla riduzione della durata del coprifuoco c’era l’anticipo delle riaperture per i ristoranti al chiuso. La Lega “è solo portavoce di quello che chiedono i sindaci e i governatori di tutta Italia, e di qualunque colore politico, su riaperture, coprifuoco e vaccini”

Il cdm ha affrontato il nuovo dl Covid, che fissa le regole per le riaperture dal 26/4 al 31/7. Il coprifuoco ha diviso la maggioranza. Da lunedì quindi tornano le zone gialle e si da il via alle riaperture, resta la misura del coprifuoco alle ore 22. Ma a fine maggio potrebbe essere tolto il coprifuoco se i dati dei contagi lo permetteranno. Dovrebbe esserci infatti un successivo step con un nuovo decreto. La maggior parte dell’Italia ridiventa gialla, molti studenti torneranno a scuola e potranno riprendere le attività all’aperto. Arriva la “carta verde” per gli spostamenti tra le Regioni. Riaprono ristoranti e spettacoli, forse anticipata la riapertura di fiere e parchi. E per i ristoranti al chiuso, forse, dal primo giugno. 

Il Consiglio dei ministri ha autorizzato all’unanimità il pagamento degli stipendi di aprile per i lavoratori di Alitalia, senza il via libera preventivo della commissione europea. L’iniziativa è stata adottata su proposta del ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti

“Impegno preso e mantenuto: le fiere ripartiranno già dal 15 giugno, lo abbiamo deciso oggi in CdM. Un’ottima notizia, arrivata dopo gli incontri dei giorni scorsi con le categorie di settore. Le fiere internazionali sono un comparto strategico per il Paese, da sostenere. Avanti!”. Lo dice il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio

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