Napoli, 17 Gennaio – Federico Dimarco continua a confermarsi un valore aggiunto per l’Inter, e lo sta facendo con una costanza che fino a pochi mesi fa sembrava un miraggio. Sotto la nuova guida tecnica di Cristian Chivu, il terzino classe 1997 ha trovato un equilibrio tattico e fisico che gli permette di incidere non solo in fase difensiva, ma soprattutto in fase offensiva, con numeri e rendimento che parlano da soli. Se fino alla scorsa stagione era frequente vederlo uscire dal campo già attorno all’ora di gioco, oggi la storia è diversa.
Dimarco regge il ritmo dell’intera partita e, in alcuni frangenti, sembra addirittura crescere col passare dei minuti. Un segnale importante, che indica una condizione atletica migliore e una maggiore capacità di lettura del gioco. Ma il dato che più di tutti rende evidente l’impatto del laterale nerazzurro è quello relativo alle “big chances” create: in Europa nessuno, al momento, ha fatto meglio di lui. La classifica pubblicata da WhoScored, che misura il numero di occasioni da gol nitide generate per i compagni, lo vede in testa con 17 assist potenziali. Un bottino che lo colloca al vertice assoluto, davanti a talenti e rifinitori di caratura mondiale. Dietro di lui, a dimostrazione di quanto il dato sia significativo, figurano alcuni nomi di assoluto livello. Al secondo posto c’è Michael Olise, uno dei punti di forza del Bayern Monaco, che ha già creato 15 grandi occasioni. Il francese, che l’Inter ha affrontato lo scorso anno, conferma di essere uno dei rifinitori più pericolosi del continente.
Il podio si completa con Rayan Cherki, talento emergente della Premier League, che con 14 big chances si conferma tra i giovani più promettenti del panorama europeo. E ancora più in basso troviamo Matthieu Udol del Lens, a quota 13, e Lamine Yamal del Barcellona, fermo a 12, a testimonianza di quanto Dimarco stia facendo la differenza anche rispetto ai più acclamati giovani prodigi. Il fatto che un esterno difensivo, per di più di ruolo, sia in cima a una classifica dominata da attaccanti e trequartisti è un segnale evidente: l’Inter, con Dimarco, ha un’arma tattica di altissimo livello. La sua capacità di spingere sulla fascia, di leggere i movimenti dei compagni e di servire palloni decisivi lo rende un elemento imprescindibile per la manovra nerazzurra. Il futuro, per l’Inter, è fatto anche di questi numeri.
Dimarco non è più solo un terzino moderno, ma un vero e proprio regista di fascia, capace di incidere su ogni partita con la stessa naturalezza con cui un centravanti cerca il gol. E la sua leadership, sul campo, sta crescendo insieme alla sua fame di protagonismo. Se la stagione dell’Inter dovesse continuare su questi livelli, gran parte del merito sarà anche suo: un giocatore che non solo risponde alle aspettative, ma le supera, stabilendo standard nuovi per il ruolo. E, in un calcio sempre più tattico e muscolare, Dimarco sta dimostrando che la qualità può ancora fare la differenza.
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