Mentre i potenti trattano in Alaska, Zuppi ai ragazzi ucraini: “La pace nasce qui”
Napoli, 12 Agosto – Mentre in Alaska Trump e Putin discutono di equilibri globali, a Castel Volturno la pace si costruisce con cinquanta ragazzi ucraini. Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, li ha incontrati al Centro Fernandes, struttura della Caritas che accoglie migranti, nell’ambito del progetto nazionale È più bello insieme. Davanti ai cronisti, ha inviato un messaggio chiaro alle diplomazie: «L’Ucraina non è un oggetto ma un soggetto, e sicuramente non si può fare a meno dell’Ucraina nei colloqui di pace».
Poi, rivolgendosi ai giovani nella piccola chiesa del centro, ha rovesciato la prospettiva: «Per la pace sono queste piccole cose quelle che contano: stare insieme in pace e serenità. Bisogna sempre partire dai piccoli… Se staremo vicini a loro, faremo cose grandi. Per ottenere la pace, non bisogna darsi pace».
Nel piccolo oratorio del centro, davanti ai giovani ospiti, il cardinale ha spostato lo sguardo dalla geopolitica ai gesti concreti: «Prima i giornalisti mi hanno chiesto dei grandi della Terra che si incontrano, ma per la pace sono queste piccole cose quelle che contano: stare insieme in pace e serenità. Bisogna sempre partire dai piccoli, come questi ragazzi che hanno vissuto esperienze bruttissime. Se staremo vicini a loro, faremo cose grandi». E ha concluso con un monito: «Per ottenere la pace, non bisogna darsi pace».
Le parole di Zuppi racchiudono un doppio richiamo. Da un lato, l’invito a riconoscere la piena soggettività dell’Ucraina nel contesto internazionale, rifiutando logiche che la riducano a pedina nelle trattative tra potenze. Dall’altro, la convinzione che la pace non nasca solo dalle firme sui trattati, ma da un paziente tessuto di relazioni umane, costruite ogni giorno nei luoghi meno visibili: un centro Caritas, un gruppo di ragazzi che imparano a sorridere di nuovo, un abbraccio che cura più di mille dichiarazioni ufficiali. In un tempo in cui la diplomazia corre il rischio di diventare un esercizio di potere, Zuppi ricorda che la pace è, prima di tutto, un’opera artigianale, e che chi si rassegna alla guerra ha già perso la battaglia più importante.
| Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie. |
| SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a redazione@sciscianonotizie.it . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa. |



