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Dalla tutela legale del marchio ai contratti cinematografici con l’avvocato Paola Carmela D’Amato ospite del Lab di Giordano

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Napoli, 3 Maggio – Il mondo della cultura sta pagando un prezzo elevato in questa pandemia, come e più di altri settori. Il blocco delle attività sta facendo scomparire tante piccole imprese, professionisti, operatori e tante persone che vivono di attività legate alla cultura, un ricco e articolato comparto attraverso gli editori di libri, i produttori e i distributori di musica, il cinema e l’audiovisivo, i gestori di attività museali, le imprese creative, le associazioni  e tutte quelle attività che si collegano alla creazione e fruizione di prodotti culturali. I professionisti della cultura sanno bene che il settore è per sua natura fragile e necessita di un forte sostegno in questa fase drammatica che sta vivendo il Paese, in cui tutto è fermo, gli aiuti finanziari sono a singhiozzo o assenti.

Ecco dunque che, per gli imprenditori del comparto, diventa fondamentale essere tutelati e guidati nelle scelte e nelle azioni da compiere da esperti in ambito legale, che sappiano accompagnare verso la ripartenza senza lasciare sulla strada progetti, lavoratori, brandelli di vite spezzate.

Chiunque lavora nel settore eterogeneo dell’audiovisivo non può sottrarsi alla necessità dell’esercizio della tutela dei marchi, del diritto della proprietà industriale e intellettuale, quindi del diritto d’autore, né esimersi dalla conoscenza dei punti cardine della contrattualistica in ambito cinematografico per tutelarsi e proteggere il proprio prodotto creativo nel tempo e nello spazio.

Sapersi muovere nel settore della proprietà intellettuale richiede un’esperienza specifica, ricordando che per opera creativa si intende un prodotto appartenente alla letteratura, alla musica, alle arti visive, alla fotografia, alla cinematografia, all’ architettura, al design che sia originale e abbia un valore artistico. L’aspetto legale che ruota intorno ad ogni nuovo prodotto autoriale è davvero complesso e vasto, visto l’ampio spettro legislativo che lambisce, eppure ci è riuscita a renderla materia intellegibile e affascinante l’avvocato civilista Paola Carmela D’amato, ospite del laboratorio di produzioni audiovisive teatrali e cinematografiche dell’Orientale diretto in modalità e-learning dal professore Francesco Giordano. Da esperta e studiosa della materia, è riuscita, con grande empatia, nonostante la complessità degli argomenti e le limitazioni imposte dalla distanza fisica, a trasmettere ai ragazzi un ampio ventaglio di conoscenze su come destreggiarsi in questo ambito, come tutelarsi e quali fattori basilari conoscere nella contrattualistica per non incorrere in violazioni o subirle.

Paola D’Amato è riuscita  ad appassionare i giovani studenti del laboratorio attingendo al loro immaginario collettivo per spiegare alcuni concetti chiave: dal diritto di sincronizzazione e di utilizzo (ad esempio di una musica per un film) alla creazione di una colonna sonora originale per un lungometraggio, alla liberatoria per l’utilizzo di materiale audio/video personale, al diritto di tutela dei minori, alle deroghe per l’esercizio del diritto di cronaca in ambito giornalistico. Sollecitata dalle domande dei ragazzi l’avvocato ospite ha mostrato quali sono gli elementi cardine di un contratto in ambito cinematografico con cui, ad esempio, un autore cede i diritti di utilizzazione economica al produttore e come proteggere il diritto d’autore dell’opera. Nello sconfinato ambito di trattazione Paola D’Amato ha affrontato anche il campo, in via di espansione e di ricerca, del rapporto tra diritto d’autore e social network, fino all’evolversi della materia, per abbracciare dal punto di vista legale il sempre più elaborato ingranaggio dell’uso dei big data, dei cosiddetti dati sensibili, quali i limiti e quali le opportunità alle porte e come si porrà il diritto di fronte alle sfide evolutive

L’intervento dell’avvocato Paola Carmela D’Amato si inserisce nella sperimentale didattica dell’incontro-lezione come modulo universitario di grande impatto sui ragazzi e sulle loro competenze esperenziali,  di cui si è fatto pioniere il docente, videomaker e direttore dell’associazione culturale Ved che dirige Francesco Giordano, che prima di lasciare spazio all’ospite ha descritto e mostrato praticamente nella sua stanza laboratorio le caratteristiche e le qualità dei vari tipi di microfono esistenti e del loro utilizzo per il cinema, per un servizio giornalistico, una trasmissione registrata in studio, un live musicale ricreando, come in ogni lezione, un vero set cinematografico che abbatte ogni distanza e fa immergere i ragazzi nell’universo affascinante quanto elaborato dell’audiovisivo, in cui è basilare, per avere un buon prodotto finale, conoscere e padroneggiare la tecnica oltre l’idea creativa di partenza

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