Dalle scritture storiche alle immagini digitali: a Napoli il nuovo souvenir del museo
Napoli, 21 Gennaio – Un souvenir che non si compra ma si crea, frutto di un dialogo tra passato e tecnologie del presente. Con la riapertura delle sale di Palazzo Ricca, sede della Fondazione Banco di Napoli, il Museo dell’Archivio Storico introduce una nuova esperienza per i visitatori: le “cartoline digitali”, immagini personalizzate generate a partire dalle scritture d’archivio.
L’iniziativa prende forma in una nuova area allestita all’interno dell’Angolo Cuomo, al piano inferiore del palazzo, concepita come tappa conclusiva del percorso museale. Qui, in una vera e propria stanza creativa, i visitatori possono selezionare documenti dell’Archivio e trasformarli in immagini digitali grazie all’utilizzo di tecnologie di intelligenza artificiale generativa.
Il sistema è progettato per offrire un’esperienza sempre diversa: a ogni lettura, anche dello stesso testo, vengono prodotte immagini nuove, rendendo ogni creazione unica. Il risultato finale può essere scaricato direttamente sul proprio dispositivo mobile tramite un QR code, sotto forma di cartolina digitale accompagnata dal testo del documento di riferimento.
La possibilità di portare con sé e condividere l’immagine generata trasforma la visita in un ricordo attivo e personale. «Con la nuova Sala Cartoline Digitali – spiega Marcello D’Aponte, presidente della Fondazione Museo Archivio Storico Banco di Napoli – offriamo al pubblico un modo innovativo di entrare in relazione con le nostre scritture, rendendo l’archivio uno spazio sempre più vivo, partecipato e aperto al dialogo con le tecnologie del presente».
Il souvenir elettronico, sottolineano dalla Fondazione, non è solo un esercizio tecnologico, ma uno strumento di memoria: una traccia visiva nata dall’interazione diretta tra visitatore, archivio e museo, capace di prolungare l’esperienza museale nel tempo e di rafforzare il legame tra il patrimonio storico e la sensibilità contemporanea.
Conclusi gli interventi di manutenzione straordinaria, il museo è tornato regolarmente aperto al pubblico dal lunedì alla domenica. La nuova Sala Cartoline si inserisce in un più ampio impegno della Fondazione Banco di Napoli nella sperimentazione di linguaggi innovativi per la divulgazione culturale, coniugando rigore storico e strumenti digitali.
Il Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli custodisce uno dei più importanti archivi bancari storici al mondo, riconosciuto dall’Unesco e iscritto nel Registro Memory of the World per il suo eccezionale valore documentario. Un patrimonio che racconta oltre quattro secoli di storia economica, sociale e culturale del Mezzogiorno e del Mediterraneo, rendendo accessibili al grande pubblico scritture che parlano di personaggi celebri e sconosciuti, eventi storici e vita quotidiana.
L’applicazione delle cartoline digitali è stata realizzata grazie a un finanziamento del Pnrr, Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, nell’ambito del Sub-Investimento 3.3.2 dedicato al sostegno dei settori culturali e creativi per l’innovazione e la transizione digitale.
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