Attualita'

CRUELTY AND COWARDICE

Napoli, 13 Luglio – La città di Milano è fuor di dubbio la più accogliente del nostro Paese: chi vi giunge, sia egli terùnpolentùn o nativo di paesi lontani, si trova immediatamente a proprio agio, considerato il senso del rispetto che – contrariamente a quanto s’ode per le strade di Napoli – da generazioni anima i Meneghini.

Nel capoluogo Lombardo, com’è noto, ha visto i natali il primo club calcistico Italiano “rivoluzionario”, l’Internazionale, in seno al quale è sempre stato – ed è tuttora – ben accetto chiunque sia in grado di mettere in luce il proprio talento sportivo, a prescindere dalla propria nazionalità.

Eppure ieri sera, mentre mi accingevo a prender la via del letto, m’è giunta notizia di un atto barbaro posto in essere da individui totalmente sprovvisti di umanità: essi, mossi dalla loro inettitudine, hanno deciso di prendersela con un pover’uomo, giunto in Italia dal Bangladesh e “colpevole” di andare in giro a vendere rose per garantirsi il sostentamento quotidiano (le sue tasche, si badi, non vengono mensilmente rimpinguate dal reddito di cittadinanza!).

Dimenticando di aver di fronte un essere umano, dotato anch’egli di carne, ossa ed intelletto, costoro – agendo in gruppo, dunque con vigliaccheria – hanno aggredito il giovane per poi buttarlo nei Navigli, trattandolo alla stregua di un pesante fardello di cui occorre liberarsi quanto prima.

M’è saltata subito in mente una scena orrifica, tratta dal celeberrimo film “Jonah che visse nella balena“, ambientato in epoca Nazista: alludo a quella in cui il protagonista, intento a divertirsi – se non vado errato – realizzando castelli di sabbia, viene aggredito senza pietà da un coetaneo “ariano”, il quale, una volta distrutta la costruzione in parola, lo apostrofa come “sporco Ebreo”.

La gente ha oggigiorno dimenticato quei valori umani promossi da chi ci ha preceduto, lottando contro la crudeltà di regimi come il Fascismo, il Comunismo ed il Franchismo (per citarne alcuni); al contrario, molti sono persuasi – e non mi stancherò di sottolinearlo – che l’esclusione di chi è “diverso” rappresenti una soluzione ad ogni crisi.

Intanto……dalla bocca del prof. avv. dott. et cetera che guida – un po’ alla….Weimar – il nostro Governo non è ancora promanata una parola di solidarietà nei riguardi del malcapitato. Già: egli è impegnato a far merende con qualcun altro, con il pretesto di essere al lavoro per arginare l’avanzata del virus; ma…..s’è dimenticato che in Bangladesh, paese natio del giovane, il Sars-CoV-2 ha messo in atto una celerrima strage, la quale ha generato una crisi decisamente più grave di quella Italiana.

Mi aspetterei almeno un tweet da parte del prof. Conte, che – nonostante tutto – ancora reputo una brava persona.

Come mi rammentava la mia defunta nonna quand’ero fanciullo, “tutto il mondo è paese”: gli imbecilli si trovano in ogni dove; anzi, è proprio in quei luoghi ove crediamo di essere al sicuro, di poterci rapportare senza problemi con chicchessia, che spunta fuori il vanerello di turno.

Auspico vivamente che questo periodo oscuro sia – come le due guerre mondiali – di lezione a ciascuno di noi: i valori umani……non conoscono vessillo né etnia!

Adriano Spagnuolo Vigorita

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