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Crisi nera per il mondo del gioco, tiene botta l’online coi casinò

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Napoli, 16 Dicembre – Per il gioco pubblico nello scorso mese di novembre è cominciato un secondo periodo di lockdown, seppur diverso, comunque molto complicato da gestire. A maggior ragione dopo l’introduzione di disparità di trattamento a livello regionale e normativo. L’ultima mazzata, in questo senso, è giunta dal Decreto Ristori, che ha messo fuori ancora una volta il mondo del gioco dai settori economici da sostenere. Ciò nonostante le dichiarazioni di Giuseppe Conte, categorico nel dichiarare che nessuno “sarebbe stato lasciato solo” in piena crisi da Covid-19. Infine tutti dentro, ma fuori il mondo dei giochi anche in fase di emergenza.

Tutto quel che riguarda i codici Ateco presenti nel DL “Ristoro” escludono il mondo dei giochi e delle imprese di gestori di apparecchi da intrattenimento, ivi incluse le sale da gioco. Questo perché il contributo viene riconosciuto a fondo perduto, ma solo a quei soggetti le cui attività rientrano nei codici Ateco specificati dal Decreto. Tutte attività che quindi stanno subendo limiti, restrizioni, tagli. Tra questi ovviamente figurano anche operatori di raccolta di giochi, il cui settore è stato parecchio colpito ma del codice identificativo 92.00.02 nessuna traccia: è difatti questo il codice che identifica imprese di gestione e noleggio di apparecchi. Alla fine dei due lockdown, sarà tempo di muoversi: le associazioni di settore hanno segnalato questa anomalia, soprattutto per gli impiegati che rischiano di essere troppo penalizzati.

La palla così è ripassata nelle mani del Governo, che dovrà dare delle risposte nei prossimi mesi anche in vista di probabili, nuove misure restrittive. Si dovrà far i conti anche con le amministrazioni locali, sempre molto ligie e severe nei confronti del mondo del gioco e delle attività. Unico segnale positivo in questo senso è arrivato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: il direttore Marcello Minenna ha difatti presentato il programma ufficiale per il tanto atteso riordino del settore, che stavolta non può più aspettare. Le cose, per forza maggiore, vanno diversamente per tutto il settore del gioco online. Qui le cose sono migliorate per tutte le categorie: gli eSports, in particolare, con una quota mercato che ha superato il 61% ma anche il poker e soprattutto i casinò online.

In particolare quest’ultimi si sono impostati come il vero motore dell’intera industria del gioco, sfruttando al meglio tutte le possibilità per incrementare gli introiti e soprattutto per fidelizzare nuovi giocatori. Uno dei mezzi più sfruttati è stato sicuramente quello dei bonus proposti dai casinò online. Si tratta di determinate categorie di premialità, che comprendono i bonus senza deposito, i bonus dopo il primo deposito e in particolare il bonus di benvenuto, quella particolare tipologia di bonus che permette di giocare gratis determinate partite dopo l’iscrizione ad un portale.

 

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