Politica

Covid-19, firmato nella notte il DPCM con le nuove misure

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Roma, 13 Ottobre – Mascherine  raccomandate anche in casa tra non conviventi, feste a domicilio con massimo 6 persone (ma anche questa è solo una raccomandazione), stop agli sport amatoriali di contatto e stop anche alle gite scolastiche. Questi alcuni dei punti cardine del nuovo Dpcm anti-Covid che il governo ha varano nella notte, illustrati dal premier Conte a Regioni e Comuni riuniti in videoconferenza.

E’ stato lo stesso premier, assieme ai ministri degli Affari Regionali Francesco Boccia e della Salute Roberto Speranza, a illustrare i nuovi interventi alle Regioni dopo aver ribadito, a Taranto, le ratio seguita dal governo: interventi mirati ora per evitare in futuro misure più drastiche. “Escludo un lockdown nazionale“, ma “se la curva dovesse continuare a salire si potrebbe pensare a dei lockdown circoscritti“. Per evitare di richiudere tutto, però, bisogna agire subito. Ecco perché il Dpcm prevede comunque delle limitazioni che, come hanno ribadito più volte negli ultimi giorni fonti di governo, vanno a impattare direttamente sulla vita delle persone.

No a didattica a distanza, palestre aperte

Nel Dpcm non è prevista la didattica a distanza, neppure per le scuole superiori. Lo sottolineano fonti di governo, ribadendo la “forte raccomandazione” di “evitare feste nelle abitazioni private e di ricevere persone non conviventi superiori a 6”. 

Sono consentite le feste al chiuso ma “solo se collegate a cerimonie civili e religiose” e con un massimo di 30 partecipanti. Sospese gite e viaggi di istruzione e stop agli sport da contatto a livello amatoriale. “Restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto. Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose possono svolgersi con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti”.

Restano invece aperte le palestre. Vietate le partite di calcetto tra amici. Sì invece alle partite di calcio a 5 nelle società dilettantistiche. In altre parole: vengono sospesi gli sport di contatto, come ad esempio il calcetto o il basket, la pallavolo, le arti marziali, tutto a livello amatoriale, ma vengono consentiti a livello dilettantistico, per le società che abbiano adottato protocolli per limitare i contagi.

È l’ipotesi che il governo avrebbe presentato alle Regioni e ai Comuni in vista del nuovo Dpcm. La ratio, viene spiegato, è non penalizzare chi per la ripresa dell’attività ha fatto investimenti e adottato protocolli, a partire dalle diverse federazioni sportive.

Eventi sportivi

Fino a mille persone negli stadi all’aperto e capienza dei palazzetti che sale fino al 15% anche se non si potrà andare oltre i mille spettatori. È un’altra delle proposte che il governo ha fatto alle regioni per regolamentare nel nuovo Dpcm la presenza agli eventi sportivi. Rispetto ai precedenti provvedimenti, dunque, non cambia nulla per quanto riguarda gli stadi mentre salta il limite massimo di 200 persone per quelli al chiuso.

Le cerimonie

Per quanto riguarda le cerimonie – matrimoni, comunioni, cresime e funerali – restano in vigore le regole dei protocolli già approvati ma viene messo un limite massimo di 30 persone per gli eventuali ricevimenti successivi.

Feste private

Stop alle feste private, con una “forte raccomandazione” a limitare anche quelle in casa, se partecipano più di sei persone. È sempre quanto illustrato dal premier Conte nel corso della riunione con Regioni e Comuni a Palazzo Chigi. Il presidente del Consiglio ha spiegato che sul punto una riflessione è ancora in atto. Alcuni tra i ministri continuano infatti a spingere perché venga introdotto un divieto vero e proprio, anche in casa.

Intanto, la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha convocato per mercoledì 14 ottobre, alle ore 16,30 le associazioni rappresentative delle aziende del trasporto pubblico locale, i rappresentanti della Conferenza delle Regioni, di Anci e di Upi per un confronto sulle misure di contenimento dei contagi sui mezzi pubblici. Nel corso della riunione verrà compiuto un aggiornamento del monitoraggio periodico dei flussi dei passeggeri che utilizzano i mezzi pubblici e saranno analizzate alcune problematiche riportate in questi giorni sui social, relative ad assembramenti a bordo dei mezzi e all’interno delle stazioni. E per ridurre la presenza del pendolari sui bus occorre “incentivare lo smart working e differenziare gli orari delle scuole”, sostiene il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, durante i lavori della cabina di regia con il governo.

Mascherine

Ecco quanto si legge nella bozza del Dpcm allo studio del governo. “Ai fini del contenimento della diffusione del virus Covid-19, è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto. 

L’eccezione riguarda i casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande.

L’esclusione di questi obblighi riguarda i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva; i bambini di età inferiore ai sei anni; i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonchè per coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità”.

Infine, “è fortemente raccomandato l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi”.

No lockdown generalizzato

Da Taranto, nel corso della giornata, Conte aveva fatto un accenno ai tempi di approvazione del prossimo Dpcm: “Cercheremo di licenziarlo già per questa sera. Sto tornando a Roma, c’è una riunione con le regioni – ha commentato – Escluderei un nuovo lockdown, lo diciamo a ragion veduta perché abbiamo lavorato proprio per prevenirlo. Se proprio questa curva dovesse continuare a risalire prevedo qualche lockdown circoscritto ma non siamo più nella situazione di chiusure su tutto il territorio o su grandi aeree”. E ha aggiunto: “Con l’ultima circolare del ministero della Sanità potremmo ridurre anche la quarantena dai 14 giorni iniziali. Abbiamo anche la possibilità di introdurre nuovi test, ancora più rapidi”.

Gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini aveva assicurato. “Non subirà riduzioni il numero degli spettatori nei cinema e per gli spettacoli dal vivo”. E rassicura ancora Franceschini: “Continuo a leggere interviste e dichiarazioni o a ricevere appelli del mondo dello spettacolo sulla presunta volontà del governo di ridurre il limite di 200 persone al chiuso e di 1000 all’aperto per spettacolo dal vivo e cinema. Non esiste questo rischio. Nel dpcm saranno confermati questi limiti con la conferma della  possibilità delle regioni di derogare. E le deroghe sino ad oggi concesse con ordinanze regionali verranno fatte salve proprio con il dpcm”.

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