Napoli, 31 Marzo – Mai la politica era stata così vicino alle richieste dei cittadini. Mesi fa in occasione della campagna elettorale per le regionali, i pendolari vesuviani hanno fatto appello alle forze politiche di non strumentalizzare gli annosi problemi della Circumvesuviana, e di scendere dal treno. Inascoltati, la Circumvesuviana è stato il campo di battaglia preferito della campagna elettorale. Si sono susseguite minacce di commissariamento, promesse di rivoltare Eav come un calzino, di mettere mano alla risoluzione dei problemi delle linee vesuviane. Finita la campagna elettorale poco è cambiato.
La politica è scesa dal treno! L’ha fatto in modo dolce, attenta a non lasciare strascichi, prendendo addirittura le distanze, come ultimamente ha fatto la direzione generale del trasporto pubblico locale presso il MIT con la risposta testuale “l’argomento non attiene ai profili di competenza…”, E’ stata questa la replica alla nostra richiesta di fare luce su appalti e gestione delle linee vesuviane. Eppure c’è anche la firma del Ministero dei trasporti sul finanziamento di oltre 20 milioni di euro, risorse dei fondi di coesione, per l’acquisto dei nuovi treni! I pendolari vesuviani attendono di un tangibile segnale di cambiamento.
L’annuncio a mezzo stampa di eventuali epurazioni in Eav non li appassiona. Così come ritengono timidi segnali, l’aumento delle risorse per il Tpl da parte della Regione e il ripristino della Consulta. I pendolari chiedono risposte concrete, cronoprogramma attendibili per la chiusura dei tanti cantieri e la messa in servizio dei nuovi treni, oltre a una nuova organizzazione dell’offerta di servizio sulle linee vesuviane. Eav nonostante negli ultimi anni, sulle linee vesuviane, abbia effettuato un taglio drastico dell’offerta del servizio e peggiorato la qualità dello stesso, chiuso fermate, lasciate impresenziate un numero considerevole di stazioni, ha chiesto e ottenuto l’aumento del compenso del contratto di servizio per l’apertura della nuova stazione di Castellammare. L’equazione meno corse, meno servizi, meno treni, meno qualità, più soldi, è difficile da comprendere per chi ogni giorno da Eav viene scippato dei diritti.
I pendolari vesuviani e i comitati attendono un cambio di paradigma nella sostanza e nelle forma. In questi primi mesi di governo, i vertici regionali hanno continuato a camminare nel vecchio solco, preferendo ascoltare e ricevere portatori di interessi particolari, negando una risposta a chi si batte in difesa dei diritti di tutti i viaggiatori delle linee vesuviane. Sotto questo aspetto nulla è cambiato! I pendolari vesuviani e i comitati chiedono risposte chiare e un servizio decente, auspicano che il braccio di ferro tra i vertici regionali e quelli aziendali, non sia causa di ulteriori danni per i viaggiatori. Le denunce sono di Enzo Ciniglio portavoce gruppo facebook NOALTAGLIODEITRENIDELLACIRCUMVESUVIANA, Salvatore Ferraro portavoce gruppo facebook CIRCUMVESUVIANA-EAV, Marcello Fabbrocini presidente comitato civico Ets A. Cifariello Ottaviano, Salvatore Alaia presidente comitato civico E (A) Vitiamolo Sperone.
Anita Capasso
| Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie. |
| SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a redazione@sciscianonotizie.it . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa. |



