Napoli, 11 Giugno – “Il fallimento del trasporto ferroviario della Circumvesuviana è evidente, ma De Gregorio resta al suo posto”. Pendolari sul piede di guerra. Chiedono una gestione efficiente, gli improduttivi dovrebbero andare a fare la calza. Sono duri per la pazienza è ormai al limite. Basta scaltrezza. Buon dribbling e palleggio, peccato però che il più delle volte De Gregori con le sue dichiarazioni pubbliche faccia autogol. Sotto accusa Mla nota di risposta ai sindaci del mandamento baianese.
Il presidente di Eav oltre all’elenco delle ovvietà, “i 56 nuovi treni da impegnare su tutte le linee, i lavori di ammodernamento, la sicurezza di sua esclusiva competenza…” . Dichiara che Eav ha pari dignità per tutti i territori serviti dalle linee ferroviarie vesuviane. Un’enorme bugia! I comitati sono duri. “De Gregorio è un bugiardo che non ha paura di mentire. Protetto dalla Regione Campania proprietà di Eav e affidataria della concessione del servizio di trasporto pubblico ferroviario, ha lo scudo dell’ immunità che gli permette di fare e dire ciò che vuole! I pendolari vesuviani questa falsa ” pari dignità” da anni la subiscono sulla propria pelle. De Gregorio omette che c’è una disparità di offerta sulle linee vesuviane e l’esecuzione dei lavori viene eseguita in modalità differente. I viaggiatori vesuviani sono ostaggio di scelte differenziate e discriminatorie che rendono a tutti la vita difficile.
Ci sono linee che hanno le ultime corse programmate al capolinea entro le 20.00 e le prime che permettono di raggiungere il capoluogo dopo o entro le 7.00, altre con una forbice molto più ampia, dalle 5.00 alle 22. 00. Così come la composizione dei treni: su alcune spesso si viaggia a un elemento su altre due o tre. I pendolari anche se coscienti della differenza di domanda dei territori non possono accettare un’offerta di mobilità limitata per la quasi totalità dei territori. Programmare l’ultima corsa alle 20.00 è assurdo. La maggior parte delle attività lavorative chiudono proprio a quell’ora. Per quanto riguarda i lavori da eseguire sulla rete, i pendolari da tempo hanno denunciato con prove provate , le modalità differenti di esecuzione. Su alcune linee si procede con la chiusura di mesi o di interi w.e. , sulla Sorrento vengono eseguiti solo e sempre di notte. De Gregorio non conosce il concetto di pari dignità oppure mente”.
I pendolari vesuviani chiedono alla Regione di non avallare dichiarazioni menzognere e di attivarsi affinché dal 15 settembre sia in vigore una nuova programmazione di esercizio che non penalizzi nessun territorio e che permetta una mobilità adeguata a tutti i cittadini serviti dalle linee vesuviane. “I diritti vanno garantiti a tutta la comunità, così come la stessa viene chiamata a contribuire a finanziare i servizi attraverso l’addizionale regionale tra le più alte del Paese! I comitati vesuviani” . Enzo Ciniglio gruppo facebook noaltagliodeitrenidellacircumvesuviana; Salvatore Ferraro gruppo facebook CIRCUMVESUVIANA – Eav, Avv. Marcello Fabbrocini comitato civico A. Cifariello di Ottaviano; Salvatore Alaia Comitato civico E(A)Vitiamolo di Sperone saranno col fiato sul collo.
Anita Capasso
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