Verso la nuova stagione, D’Angelo: «Il CDA deve essere ambizioso e protagonista»
Marigliano, 14 Agosto – Pubblicati i calendari della stagione alle porte, è tempo di prime valutazioni. Di seguito l’analisi del Direttore Sportivo Fabio D’Angelo sul cammino della squadra e sugli obiettivi dell’imminente campionato.
Direttore, sono usciti i calendari ufficiali della nuova stagione: qual è stata la sua prima reazione vedendo il cammino del CDA Marigliano?
“La prima cosa che faccio quando esce un calendario è guardarlo nel suo insieme, senza soffermarmi troppo su una singola partita o su una particolare sequenza di gare. In un campionato lungo, infatti, prima o poi bisogna affrontare tutti e credo che a fare realmente la differenza saranno la continuità e la capacità di mantenere alto il livello di attenzione durante tutta la stagione.
Detto questo, il calendario ci restituisce subito la sensazione di un campionato molto interessante e competitivo. Ci saranno squadre attrezzate, campi difficili e partite nelle quali sarà necessario essere pronti anche dal punto di vista mentale. Noi, però, dobbiamo guardare soprattutto a noi stessi. Conosciamo il valore del CDA, sappiamo quale percorso stiamo costruendo e siamo consapevoli di avere le qualità per disputare una stagione importante. Non significa sottovalutare gli avversari, tutt’altro: significa avere fiducia nel lavoro della società, dello staff e dei ragazzi”.
Ci sono sfide o trasferte particolari che ha già cerchiato in rosso sul calendario?
“Più che cerchiarle in rosso, ce ne sono alcune che inevitabilmente attirano subito l’attenzione. Penso, per esempio, alla sfida con Barra, che avrà un sapore particolare perché dall’altra parte ritroveremo Gigi Caprio, il nostro allenatore della scorsa stagione. Con Gigi abbiamo condiviso dei mesi intensi, fatto di tanto lavoro e di momenti importanti, quindi incontrarlo da avversario rappresenterà inevitabilmente qualcosa di particolare. Ci sarà il piacere di ritrovarsi, ma dal momento della palla a due ognuno penserà, naturalmente, alla propria squadra.
Poi guardo con grande interesse alla trasferta di Palma, su un campo che conosciamo bene e contro una squadra che considero certamente tra le pretendenti a disputare un campionato di vertice. Giocare lì non è mai semplice e proprio per questo sarà uno di quei confronti che potranno dirci qualcosa sul nostro livello.
Ma non vorrei che passasse il messaggio che esistano soltanto due o tre partite importanti. In DR1 si rischia di pagare caro ogni calo di concentrazione. Le stagioni importanti si costruiscono vincendo anche le partite meno appariscenti, quelle nelle quali tutti si aspettano che tu faccia risultato. È probabilmente lì che una squadra dimostra davvero la propria maturità”.
Quest’anno la formula prevede 2 promozioni in Serie C: quanto cambia questo format nel bilanciamento della stagione e nella gestione delle energie?
“Cambia molto rispetto allo scorso anno. Il livello resta alto e molto competitivo ma le possibilità di salire di categoria si riducono. Dal nostro punto di vista, però, non deve cambiare l’approccio. Una stagione non si può affrontare pensando già ad aprile o maggio. Bisogna costruirla settimana dopo settimana, cercando di arrivare nei momenti decisivi nelle migliori condizioni possibili. Questo significa anche gestire bene le energie fisiche e mentali, perché sappiamo quanto possa essere lunga una stagione di DR1.
La nuova formula offre sicuramente un’opportunità in più, ma le opportunità bisogna essere capaci di guadagnarsele sul campo. Noi vogliamo essere nelle condizioni di giocarci qualcosa di importante quando arriverà il momento decisivo della stagione. Questo deve essere il nostro obiettivo”.
La pressione aumenta sapendo che la quota promozione è “ridotta” rispetto all’anno scorso, o per il CDA Marigliano questo rappresenta uno stimolo in più?
“Preferisco parlare di stimolo e di responsabilità piuttosto che di pressione. Sappiamo chi siamo e sappiamo anche che, quando rappresenti una realtà come il CDA Marigliano, devi avere ambizione. Non avrebbe senso nasconderci dietro frasi di circostanza.
Allo stesso tempo, però, ambizione non significa presunzione. Il campionato va rispettato e saranno il campo e il lavoro quotidiano a stabilire i valori. Ci saranno avversarie molto forti e società che hanno costruito roster importanti. Noi vogliamo stare lì, competere con tutti e dimostrare partita dopo partita il nostro valore.
La possibilità di due promozioni rende certamente il traguardo più accessibile dal punto di vista numerico, ma non necessariamente più semplice. Anzi, potrebbe aumentare il numero delle squadre che investiranno e che proveranno seriamente a raggiungerlo. Per questo credo che serviranno equilibrio, pazienza e soprattutto continuità. Il CDA deve partire con la consapevolezza di potersela giocare con chiunque. Poi, come sempre nello sport, bisognerà trasformare questa consapevolezza in risultati”.
Per concludere: che messaggio o augurio si sente di mandare ai ragazzi, allo staff e a tutti i tifosi in vista della prima giornata?
“Ai ragazzi chiederei innanzitutto di vivere questa stagione con entusiasmo e con senso di appartenenza. Indossare la maglia del CDA significa rappresentare una società, ma anche una città che ha tradizione e passione per la pallacanestro. Vorrei che ogni volta che entreranno in campo avessero ben presente questo.
Allo staff auguro di riuscire a trasmettere alla squadra la stessa determinazione e la stessa voglia di crescere che stiamo mettendo tutti nella costruzione di questa stagione. Sappiamo che ci saranno momenti positivi e altri più complicati: sarà proprio in questi ultimi che dovremo dimostrare di essere un gruppo vero.
E ai nostri tifosi dico semplicemente di starci vicino. Vorremmo che il PalaAliperti diventasse sempre di più la nostra casa e un luogo nel quale per gli avversari sia difficile venire a giocare. Abbiamo bisogno del calore di Marigliano e vogliamo provare a ricambiarlo regalando emozioni e una stagione all’altezza delle aspettative.
Non mi piace fare proclami ad agosto. Mi piace, però, essere chiaro sugli obiettivi: questo CDA deve essere ambizioso, deve avere fame e deve scendere in campo ogni settimana con la convinzione di poter vincere contro chiunque.Poi sarà il campo a emettere i verdetti. Ma noi vogliamo arrivare fino in fondo con la certezza di aver fatto tutto il possibile per essere protagonisti”.
Le idee sono chiare e la determinazione non manca. Il CDA Marigliano si affaccia alla nuova stagione con la consapevolezza del proprio valore e il desiderio di recitare un ruolo da protagonista. La caccia al traguardo è ufficialmente aperta.
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