Palma Campania, 21 Febbraio – Nel 2004 il preside Biagio Peluso, presidente della fondazione Carnevale Palmese istituì il Palio, competizione in essere per l’assegnazione del Gonfalone Aragonese tra le quadriglie partecipanti. Quest’anno il Palio, che è un vero e proprio capolavoro è realizzato dall’artista Francesca Sgambato in arte LiberArt; l’ha preceduta nel 2024 l’artista e stilista Linda Isernia, Antise e si aggiudicò l’agognato gonfalone la Quadriglia Teglanum col tema Il Mago di Oz comandata dal Maestro Alfonso Volino.
A decretare Quadriglia Regina con l’assegnazione del Palio è una “giuria di qualità” i cui componenti apprezzano le prestazioni dei vari gruppi mascherati in gara, (nove quadriglie anche quest’anno) applicano i criteri di giudizio scelti dagli stessi comitati in maschera con una votazione che avviene nelle varie postazioni disposte dalla fondazione e vota anche una “giuria di penalità,” costituita dai membri della fondazione e da alcuni collaboratori. Il mercoledì giorno dopo l’esibizione dei Canzonieri con l’apertura delle buste, momento carico di tensioni, avviene l’assegnazione del Palio.
All’artista Francesca Sgambato chiediamo:
Ti è stato commissionato il Palio per il Carnevale 2025, lo stendardo che andrà alla migliore Quadriglia del Carnevale Palmese. Come hai accolto la notizia?
“Quando mi hanno comunicato di essere stata individuata per realizzare il Palio del Carnevale di Palma Campania 2025 sono rimasta senza parole, per la gioia e lo stupore. Non mi aspettavo un tale incarico. Si sa che è un privilegio realizzarlo ed io ne sono felice ed onorata per questo impegno importante. Non nascondo l’emozione che è palese, ma anche l’ansia mi prende quando ci metto mano, indubbiamente ci trasferisco tutto il mio amore e la conoscenza che ho per la mia arte”.
Come ti ci stai cimentando?
“Il Palio rappresenta il nostro Carnevale palmese, per cui vengono rappresentati elementi come lo stemma del paese, gli strumenti tipici che usano i quadriglianti: tamburella, triccaballacche, putipù, scetavajasse; note musicali, il Maestro di Quadriglia e quant’altro. Confesso, ogni volta che metto mano al lavoro del Palio è come toccassi una reliquia. La felicità dei vincitori e la cura di esporlo nella propria sede è risaputa. Questo mi emoziona. Il Gonfalone sarà consegnato alla Quadriglia vincente l’8 Marzo quando ci sarà la premiazione, fino ad allora rimarrò con il fiato sospeso e con la solita domanda. Piacerà o non piacerà il lavoro fatto?”
Ogni anno ti adoperi con la tua arte pittorica ai costumi e accessori, accontentando tantissimi quadriglianti. Ne hai anche per quest’anno?
“Quest’anno, purtroppo ho dovuto prendere l’impegno a realizzare solo pochi costumi per il Carnevale, giacché la maggior parte del tempo è concentrato sulla realizzazione del Palio. Sto lavorando ad un costume della Quadriglia I MoNellí dal tema (Natale in casa MoNellí), al costume che aprirà la Quadriglia di Tutta N’Ata Storia dal tema (Coco “El Dia De Los Locos”) al costume la “Tristezza” della Quadriglia Teglanum (Nella mia mente) a questo costume ho impiegato già un periodo lungo, perché il mantello che è largo circa 4 metri di lunghezza e larghezza ho dovuto dipingerlo tutto creando effetto Degradè sfumato. Inoltre ho lavorato al costume della Quadriglia dei Gaudenti dal tema (G come Gaudenti) “l’acquario di Genova”, ed ancora ad un costume della Quadriglia Scugnizzi, tema (L’Egitto e i suoi Tesori: Coperkhamon, amma scetat ‘o Faraon!) “la moglie del Faraone” Tutti costumi rilevanti che fanno scenografia alla Quadriglia di appartenenza e al Carnevale.”
Come vivi il tuo lavoro dedicato al Carnevale?
“Il lavoro per il Carnevale inizia diversi mesi prima, per cui è un bene lavorare per tempo, ma non basta mai, soprattutto negli ultimi giorni quando si avvicina la data della prima uscita delle quadriglie. Passo gran parte della giornata chiusa nel mio laboratorio che diventa un caos di colori, pennelli, colla, brillantini, strass, e vari accessori che uso per rendere i costumi unici per particolari; faccio uso anche di materiale di riciclo. Amo l’odore della vernice della colla e sporcarmi con i colori, perché non amo proteggere le mani con guanti, preferisco il contatto stretto con i materiali che uso. In questo periodo trascuro la mia famiglia, che ormai è abituata e mi sostiene.”
Perché le persone ti scelgono per la realizzazione dei costumi, che sono di ogni età?
“Penso che le persone mi scelgano per la realizzazione dei costumi e accessori, perché li appago in creatività e bellezza. Passo ore a studiare e a curare i particolari che sono fondamentali per un ottimo costume. Negli anni passati sono stati premiati più di un costume per la categoria Migliore Costume o altro.”
L’artista Sgambato aggiunge “Ringrazio pubblicamente tutti i componenti della fondazione Carnevale 2025, il presidente dott. Nicola Montanino e l’assessore delegato al Carnevale avv. Nello Nunziata, per il privilegio avuto nel farmi vivere un viaggio emozionante attraverso la realizzazione del Palio 2025”.
Chi è l’artista che ha realizzato il Palio 2025, sogno di ogni quadrigliante.
Francesca Sgambato in arte Liber art classe1967. Vive a Palma Campania, provincia di Napoli. Ama l’arte fin da piccola insegue i suoi sogni, studia per conseguire la qualifica di maestra d’arte all’istituto Caravaggio di San Gennaro Vesuviano. Si perfeziona in varie tecniche decorative guidata da grandi professionisti. Nel. 2016 apre un negozio di belle arti e cartoleria, le dà il nome di LiberArt e da qui il suo nome d’arte. Collabora con le maestre di varie scuole per progetti d’arte e partecipa come esperta esterna. Segue un lungo percorso di formazione di una tecnica americana chiamata One Stroke che la porta in seguito ad essere insegnante certificata con brevetto americano e italiano. Diventa dimostratrice e insegnante della Campania di una tecnica tridimensionale: Sospeso Trasparente e la trasmette in varie fiere del settore creativo tra Napoli, Roma e Vicenza. Con professionisti d’arte dipinge su vari supporti, modella la ceramica e sperimenta sempre tecniche nuove. Con la sua arte entra nel cuore delle quadriglie dipingendo i costumi del Carnevale Palmese. Nel 2019 entra a far parte di un grande progetto di Arteterapia con malati oncologici organizzato dall’Associazione “Underforty” di Napoli, in collaborazione con Massimiliano D’Aiuto medico oncologo del Pascale di Napoli e altri medici della Sapienza di Roma. Di un altro progetto di arte therapy “Radici 3.0” i cui protagonisti sono anziani della casa di cura Villa Santo Stefano di Baiano. Partecipa a varie collettive d’arte, e concorsi Nazionali ove le vengono conferiti premi, dal Podio a Menzioni di merito e di onore. Partecipa a vari eventi di spettacolo, facendo conoscere ogni volta le varie sfaccettature dell’arte. Approfondisce la tecnica di bodypaenting e bellypaenting. Fa parte come socia artista dell’Associazione culturale Naturae del suo paese e si impegna nel sociale. Ha partecipato all’evento Manto Vital tenutosi nei Giardini Reali di Piazza San Marco a Venezia. Trasmette l’amore per l’arte a bambini di ogni età con laboratori creativi. Ha in serbo grandi progetti che spera di realizzare negli anni futuri.












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