Lutto cittadino e camera ardente in Municipio: Capri rende l’ultimo omaggio al suo artista simbolo.

 

Capri, 12 Luglio  – Un lungo applauso ha accolto l’arrivo del feretro di Peppino di Capri nel Palazzo Municipale, dove è stata allestita la camera ardente per consentire ai cittadini, agli amici e agli estimatori di rendere omaggio all’artista scomparso ieri, a pochi giorni dal suo 87° compleanno. L’isola si è fermata per salutare quello che è considerato il suo figlio più illustre, protagonista di una carriera che ha portato il nome di Capri in tutto il mondo.

Per la giornata delle esequie il sindaco Paolo Falco ha proclamato il lutto cittadino. Nel cuore dell’isola sono stati predisposti servizi e misure organizzative per permettere la partecipazione della popolazione. In piazzetta, accanto alla stazione della funicolare, i volontari della Protezione Civile hanno installato un maxischermo che consentirà di seguire la cerimonia religiosa in programma alle ore 17 nell’ex cattedrale di Santo Stefano.

L’atmosfera è scandita dalle note dei più grandi successi del cantante, diffuse a volume moderato dagli altoparlanti della piazzetta, mentre tra le viuzze del centro storico è apparso un manifesto funebre con un ultimo saluto simbolico dell’artista alla sua isola. In apertura campeggiano i versi de Il sognatore, brano tra i più amati del suo repertorio: «E vado via, là dove il cielo scende in fondo al mare. Che vuoi che sia, se al mondo resto solo un sognatore», parole che molti considerano oggi un ideale testamento artistico.

All’uscita dalla camera ardente, il sindaco Paolo Falco ha ricordato il valore umano e culturale dell’artista, definendolo un’icona della musica italiana e internazionale, profondamente legata alle proprie radici. «Peppino di Capri – ha dichiarato – non ha mai reciso il rapporto con la sua isola. Lui e la sua famiglia hanno sempre mantenuto vivo questo legame, che oggi tutta la comunità ricambia con affetto e riconoscenza».

Il primo cittadino ha sottolineato anche l’eredità lasciata dal cantante alle nuove generazioni. «Lascia l’esempio di un’Italia che, nel dopoguerra, ha saputo rialzarsi e guardare al futuro. La sua storia dimostra come da una piccola isola si possa conquistare il successo internazionale attraverso il talento, la passione e l’arte. Ha rappresentato il sogno di tanti italiani e continuerà a farlo anche attraverso le sue canzoni».

Nel giorno dell’ultimo saluto, Capri si raccoglie dunque nel ricordo del suo artista più rappresentativo. Tra il silenzio composto della folla, gli applausi e le melodie che hanno segnato intere generazioni, l’isola rende omaggio a un interprete che ha trasformato la sua terra d’origine in un simbolo conosciuto ben oltre i confini nazionali, lasciando un patrimonio musicale destinato a rimanere nel tempo.

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Raffaele Ariola
“Giornalista pubblicista con una grande passione per lo sport, in particolare per il calcio, da sempre definito lo sport più bello del mondo. Scelgo, ogni volta che scrivo, di essere al servizio della notizia e del lettore, raccontando i fatti con chiarezza ed essenzialità. Credo fermamente che l’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede”.