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Campania, Ciarambino (M5S): “Incapace di investire risorse esistenti, De Luca finge di temere autonomia che non c’è”

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La consigliera regionale: “Non è stato neppure in grado di investire 1 miliardo e 700 milioni del piano di edilizia ospedaliera”

Napoli, 30 Gennaio – “Se c’è una persona che continua a fare demagogia sulla pelle e sulla salute dei cittadini della Campania e a raccontare frottole, rappresentando come un gioiello ai livelli della Svezia un settore nel quale non si riescono neppure a mettere in sesto finestre, pareti e accessi di un ospedale per impedire a eserciti di formiche di assalire i pazienti nei reparti, quello è Vincenzo De Luca. Il governatore col cappello in mano, malato di vittimismo, non dovrebbe preoccuparsi di quali e quante risorse arriveranno in Campania, ma della capacità a spenderle e delle competenze a programmare investimenti. Doti di cui la sua amministrazione è completamente sprovvista, non essendo stata in grado di investire neppure il miliardo e 700 milioni previsti dal programma straordinario per l’edilizia sanitaria, lasciando inutilizzato il 68% delle risorse disponibili. Risorse con le quali avrebbe potuto riammodernare e mettere in sicurezza la gran parte degli ospedali della Campania, a partire dal San Giovanni Bosco a cui, come in ogni altra struttura della Asl Napoli 1, manca addirittura la certificazione antincendio”. Così la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino.

“Più che alimentare un’inutile dibattito sull’autonomia regionale – prosegue Ciarambino – De Luca provvedesse a eliminare gli sprechi milionari che ha prodotto in questi anni nella sanità come in tutti gli altri settori. Basti pensare ai doppi pagamenti delle Asl ai fornitori, sistema ereditato da Caldoro e perfezionato con questo governatore, ai superstipendi elargiti a dirigenti e manager nominati senza alcuna procedura di trasparenza. Ma anche ai progetti di fantasmagoriche e inutili opere che vanno a raddoppiare ospedali preesistenti nei quali non si fa più neppure la manutenzione ordinaria. O a tutti quei privati che, per la prima volta nella storia, vengono finanziati con fondi pubblici previsti dall’ultimo piano ospedaliero. Si potenzia il privato a scapito di un’assistenza decrescente nel pubblico. Di fronte a questa fotografia desolante, l’unica preoccupazione di questo governatore sarebbe il taglio di fondi per la Campania nell’ambito del regionalismo differenziato. Un taglio che non sarà mai avallato da un Governo che ha realizzato più misure per il Sud di quante ne siano mai state varate negli ultimi 50 anni di storia del Paese”.

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