Brusciano, 20 Ottobre – A Brusciano si sollevano dubbi e polemiche sulla gestione dei lavori pubblici, in particolare riguardo alla costruzione del nuovo asilo nido, finanziato dai fondi del PNRR. L’inizio dei lavori è avvenuto senza una preventiva verifica della titolarità del terreno, che si è successivamente rivelato appartenere all’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero e non al Comune. Questa scoperta è avvenuta solo dopo la tenace richiesta di accesso agli atti da parte del consigliere comunale d’opposizione, Ciro Guadagno, che ha condotto indagini autonome presso l’Agenzia del Territorio. La vicenda mette in luce, secondo il consigliere Guadagno, “possibili negligenze e una gestione opaca delle risorse pubbliche, accentuata dall’assegnazione tardiva di un incarico legale da oltre 20.000 euro per risolvere una controversia che avrebbe dovuto essere affrontata prima dell’avvio del progetto”. Inoltre, emergono ulteriori interrogativi riguardo altre opere pubbliche, come la costruzione della nuova sede della Protezione Civile, anch’essa finanziata dal PNRR, ma attualmente bloccata senza una spiegazione chiara.
E’ quanto emerge nell’intervista che ci ha concesso il Consigliere Ciro Guadagno.
Perché l’amministrazione comunale ha avviato i lavori per la costruzione dell’asilo nido senza prima chiarire la titolarità del terreno e risolvere eventuali controversie legali con l’Istituto diocesano sostentamento clero?
“L’amministrazione comunale potrebbe aver avviato i lavori per la costruzione dell’asilo nido senza prima chiarire la titolarità del terreno e risolvere le eventuali controversie legali con l’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero a causa di una mancata consapevolezza del problema. Infatti, in risposta a una mia richiesta di accesso agli atti datata 6 marzo 2024, l’amministrazione mi comunicava di non essere in possesso di alcun documento riguardante le vicende degli anni ’60. È stato solo grazie alla mia determinazione e perseveranza che sono riuscito a fare chiarezza sulla questione, effettuando personalmente ricerche presso l’Agenzia del Territorio. Solo in seguito all’ennesima richiesta, il Comune mi ha fornito i documenti relativi alla titolarità del terreno. Le risultanze catastali hanno chiaramente dimostrato che il suolo in questione non appartiene al Comune, bensì all’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero, con sede a Nola.”
Come giustifica l’amministrazione l’assegnazione di un incarico legale da oltre 20.000 euro solo a lavori già avviati, invece di risolvere la questione prima dell’inizio del progetto? Questo non rappresenta un potenziale danno erariale?
“L’amministrazione comunale potrebbe aver agito in maniera negligente nell’assegnare un incarico legale di oltre 20.000 euro solo dopo l’avvio dei lavori, invece di risolvere la questione prima dell’inizio del progetto. Questa negligenza potrebbe effettivamente rappresentare un potenziale danno erariale, soprattutto se si considera il rischio di dover restituire i fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), pari a 1.310.333,40 euro. I 20.000 euro, prelevati dal fondo di riserva, sono stati utilizzati per pagare le parcelle di due avvocati legati al sindaco, incaricati di risolvere la controversia sulla titolarità del terreno. Tuttavia, questi fondi sono stati anche impiegati per redigere una consulenza legale che, a oggi, non mi è stata ancora fornita, nonostante una formale richiesta di accesso agli atti. Questo solleva ulteriori dubbi sulla trasparenza e la gestione delle risorse pubbliche.”
Prima di presentare la richiesta di accesso agli atti, quali erano i suoi sospetti o le preoccupazioni sulla proprietà del suolo su cui si sta costruendo l’asilo nido? Ci sono state segnalazioni o altre informazioni che l’hanno spinta a indagare?
“Le mie indagini sono iniziate a seguito di un messaggio ricevuto, in cui mi veniva suggerito di verificare con attenzione una specifica particella di terreno, poiché non risultava essere intestata al Comune di Brusciano. Da qui è partita la mia prima verifica, che ha confermato la fondatezza delle informazioni fornite dal mio concittadino. I miei sospetti, tuttavia, erano già nati in precedenza, in particolare dalla constatazione che i lavori di abbattimento e ricostruzione della scuola elementare non procedevano come previsto. Approfondendo la questione, ho scoperto che l’edificio non risultava accatastato, il che ha avviato una serie di ulteriori ricerche e verifiche sulla proprietà del suolo. Questi elementi mi hanno spinto a richiedere l’accesso agli atti per chiarire definitivamente la situazione.”
Alla luce dei documenti catastali che attestano la proprietà del terreno da parte dell’Istituto Diocesano, crede che ci siano state negligenze da parte dell’amministrazione comunale nel verificare la proprietà prima di iniziare i lavori? Se sì, chi ritiene debba essere ritenuto responsabile?
“Sì, ritengo che ci siano state delle negligenze da parte dell’attuale amministrazione comunale nella verifica della proprietà del terreno prima di avviare i lavori di costruzione. La mancata verifica tempestiva della titolarità del suolo ha causato una serie di eventi problematici, tra cui la scoperta che il terreno è di proprietà dell’Istituto Diocesano. Questo avrebbe dovuto essere accertato prima di intraprendere qualsiasi attività edilizia.”
“Per quanto riguarda i responsabili, confido che gli organi di controllo competenti conducano ulteriori indagini per individuare con esattezza chi, all’interno dell’amministrazione comunale o in altri enti coinvolti, debba essere ritenuto responsabile di questa negligenza.”
Esistono altre opere pubbliche in corso o già concluse sul territorio di Brusciano che potrebbero presentare simili irregolarità sulla proprietà dei terreni o sull’assegnazione dei fondi?
“Un’ulteriore opera pubblica finanziata dai fondi del PNRR riguarda la costruzione, presso l’ex asilo di via Bellini, destinata ad ospitare la sede della Protezione Civile e altre opere strategiche. In questo caso, non sono emerse irregolarità relative alla proprietà del terreno o all’assegnazione dei fondi. Tuttavia, i lavori sono comunque fermi, senza che sia stato fornito un motivo chiaro per questa sospensione. Resta quindi da capire quali siano le cause di tale blocco, che potrebbero essere legate a problematiche di altra natura, non necessariamente riconducibili a questioni di proprietà o finanziamenti.”
La vicenda relativa alla costruzione del nuovo asilo nido di Brusciano, finanziato con i fondi del PNRR, solleva numerose preoccupazioni riguardo alla gestione delle risorse pubbliche e alla trasparenza dell’amministrazione comunale. La mancata verifica della titolarità del terreno prima dell’inizio dei lavori ha messo in luce una grave negligenza, causando ritardi e controversie legali con l’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero, reale proprietario del suolo. Queste problematiche, unite all’assegnazione tardiva di incarichi legali per risolvere la questione, hanno sollevato dubbi sulla correttezza delle procedure seguite e sull’efficienza nell’utilizzo dei fondi pubblici. Nonostante la volontà del consigliere comunale di opposizione, Ciro Guadagno, di vedere realizzate opere pubbliche nell’esclusivo interesse della collettività, egli sottolinea come il suo ruolo istituzionale lo obblighi a vigilare costantemente sul rispetto della legalità. “Il mio compito, – afferma Guadagno, – è far rispettare sempre e comunque i principi della legalità, che devono essere alla base di tutti gli atti pubblici, i quali non possono contenere disposizioni o attività in contrasto con la legge.”
Alla luce di queste considerazioni, emerge la necessità di un maggiore controllo e di una più accurata pianificazione delle opere pubbliche a Brusciano, affinché situazioni simili non si ripetano e i fondi destinati al bene comune siano gestiti con la massima trasparenza e responsabilità.
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