Brusciano, 3 Giugno – Mentre nel vicino comune di Castello di Cisterna la stazione della Circumvesuviana rappresenta un esempio virtuoso di buona amministrazione e gestione, con un presidio medico, un bar, aree esterne curate e un sistema di sorveglianza efficiente, a pochi chilometri di distanza, la stazione di Brusciano versa in uno stato di degrado e abbandono che preoccupa profondamente residenti e pendolari. Nonostante sia stata ristrutturata nel 2020, la stazione si è rapidamente trasformata in un luogo incustodito e pericoloso, divenendo rifugio e base operativa per malintenzionati, spacciatori e microcriminali. La situazione è sfuggita di mano.
Di sera, dopo le 18.00, durante i fine settimana e nei giorni festivi, non è presente alcuna forma di vigilanza o controllo, e anche nelle ore diurne la presenza è simbolica e affidata al volontari del “Progetto Alfa” un progetto dedito a visite di prevenzione quali tiroide, diabete, oltretutto sovvenzionate dalla Regione Campania.
Un presidio encomiabile, ma insufficiente. Spesso anche i volontari avvertono il pericolo dovuto alla presenza di presenza di soggetti particolari. Oggi i treni nn passano perché il servizio ferroviario è sospeso, ma cambia poco il desolante quadro che fa capo alla EAV-Circumvesuviana.
“Anche noi abbiamo paura, non ci sentiamo al sicuro. Ci è capitato di correre sui binari con l’estintore perché avevano incendiato delle scarpe”- racconta uno dei volontari- “Addirittura in pieno giorno, di mattina, abbiamo visto persone drogarsi letteralmente con siringhe. Non possiamo uscire nel piazzale a fare una chiacchierata o fumarci una sigaretta perché non sappiamo chi possiamo incontrare, siamo tutte ragazze qui. D’inverno specialmente, quando chiudiamo la struttura alle 18.00 per andare via, abbiamo paura, è già tutto buio ed il nostro cuore va a mille con il rischio che qualcuno possa comparire e farci del male”- dichiarano i ragazzi del Progetto Alfa.
Brusciano si trova su un nodo ferroviario importante, la sua stazione, anziché essere punto di forza per la mobilità e la sicurezza urbana, è oggi un vuoto lasciato alla criminalità e al degrado. A pochi metri, paradossalmente, sorge un centro sportivo frequentato da bambini, adolescenti e famiglie, che si trovano a transitare in una zona per nulla sicura. È inaccettabile che in un luogo pubblico, realizzato con fondi pubblici e destinato alla collettività, si viva in uno stato di abbandono istituzionale. I cittadini hanno lanciato un appello urgente all’EAV, alla Prefettura di Napoli, alla Magistratura e alle forze dell’ordine per chiedere interventi concreti e tempestivi. E’ evidente che in questo modo non si può andare avanti.
La proposta: trasformare la stazione nella sede della Protezione Civile – Tra le idee più significative esaminate dai cittadini, c’è quella di trasformare l’edificio della stazione in una sede operativa della Protezione Civile. Meglio ancora della Polizia Locale. Un’idea che puo diventare una proposta concreta. Il vasto parcheggio antistante renderebbe possibile il ricovero dei mezzi e, soprattutto, garantirebbe una presenza giornaliera costante di personale in divisa, con funzione anche di deterrenza per chi intende usare quell’area per fini illeciti. Una presenza istituzionale forte, ben visibile, rappresenterebbe una svolta per la sicurezza di tutta l’area. Sarebbe un esempio di riqualificazione intelligente, che unisce funzionalità, legalità e servizio alla comunità.
I limiti della vigilanza notturna e i rischi per la sicurezza – Per la stazione attualmente è attivo solo un servizio di punzonatura, che secondo informazioni, avviene solo intorno alle 22:00, lasciando completamente scoperta tutta la fascia notturna. Un controllo tanto simbolico quanto inefficace. Le ore più critiche della notte vedono la stazione completamente esposta a qualsiasi tipo di abuso.
A peggiorare ulteriormente la situazione è la chiusura del cancello carraio e della sbarra d’ingresso, nei weekend, che di fatto impedisce l’accesso ai mezzi di soccorso. Se un passeggero dovesse sentirsi male, avere un incidente o necessitare di cure immediate, nessuna ambulanza potrebbe entrare rapidamente nell’area della stazione. È un rischio enorme, potenzialmente mortale.
Soluzioni concrete: sbarra automatica, sorveglianza h24 e presidio delle forze dell’ordine – È necessario e urgente installare una sbarra e un cancello automatizzato, chiedono cittadini. Una soluzione che permetta a pattuglie, ambulanze e mezzi di pronto intervento di accedere facilmente, magari tramite un semplice telecomando. Oltre a ciò, i cittadini chiedono:
-Videosorveglianza attiva con registrazione e monitoraggio remoto;
-Pattugliamenti frequenti da parte di carabinieri, polizia locale, vigili urbani e Protezione Civile;
-Posti di controllo periodici all’ingresso della stazione;
-Presenza fissa o a rotazione di personale in divisa, anche con funzione informativa e di presidio civico.
Una questione di dignità e sicurezza pubblica – Il confronto con la stazione di Castello di Cisterna è inevitabile. Là, una sito vivibile e funzionale; qui, un luogo che incute timore anche in pieno giorno. È tempo che Brusciano riceva l’attenzione e il rispetto che merita. Le istituzioni non possono più voltarsi dall’altra parte. I cittadini sono pronti a collaborare, ma serve una risposta ferma, concreta e immediata. La sicurezza non è un favore: è un diritto.
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