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Bologna 2 Agosto 1980-2020, il Gonfalone civico ed il Sindaco di Brusciano Peppe Montanile alla 40^ Commemorazione.

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Brusciano, 10 Agosto – Bologna 2 Agosto 2020, “Giornata in Memoria delle Vittime di tutte le stragi” con il “40° Anniversario della Strage alla Stazione” avvenuta con un attentato terroristico neofascista alle ore 10,25 di quel sabato 2 Agosto 1980. Fra le 85 le vittime, delle quali una non venne mai identificata, vi furono anche due cittadini di Brusciano, in provincia di Napoli: Salvatore Lauro, di 57 anni, nato ad Acerra l’11 agosto del 1923 e Velia Carli, di 50 anni, nata a Tivoli il 2 settembre del 1930. Ignari del loro destino attendevano a Bologna il ritardatario treno per Mestre, dove mai vi giunsero, purtroppo tornando a casa in due bare. I coniugi Lauro vivevano serenamente con i figli, Maria Grazia, Patrizia, Rosanna, Aurora, Gennaro e Francesca a Brusciano dall’8 agosto del 1973.

Nei trascorsi decenni il Comune di Brusciano non era mai stato presente a nessuna delle annuali Commemorazioni. Lo ha fatto quest’anno per volontà del Primo Cittadino, Avv. Giuseppe Montanile, assistito dall’architetto Luigi Romano dell’ufficio di staff del Sindaco. Insieme a loro ha partecipato, ritornando a Bologna dopo la prima Commemorazione quella 1981, il sociologo e giornalista Antonio Castaldo che per IESUS Istituto Europeo di Scienze Umane e Sociali, ha prodotto il presente report ed i cui video a corredo sono stati montati da Giuseppe Pio Di Falco.

Il Sindaco Peppe Montanile fra i mille ammessi in Piazza Maggiore, per le misure di prevenzione del Coronavirus, ha incontrato parte della Famiglia Lauro: Gennaro e Patrizia con suo marito, Orlando Favaro, ai quali ha espresso la vicinanza personale, istituzionale e comunitaria di tutta Brusciano.

Qui di seguito la sintesi documentaria della Commemorazione del 2 Agosto 2020 a Bologna, come postata dagli autori Antonio Castaldo e Giuseppe Pio Di Falco all’indirizzo web   https://www.youtube.com/watch?v=kudeZxr9MPs.

Il Vice Ministro dell’Interno, Vito Crimi ad apertura cerimonia nel Cortile d’Onore di Palazzo d’Accursio, ha affermato: «La serietà impone che di fronte ai famigliari si ponga un punto fermo. Dopo 40 anni si può chiedere solo scusa. Stiamo lavorando per la verità, questo governo e i governi precedenti, ma questo non ferma il trascorrere del tempo, oggi solo le scuse hanno una parvenza di decenza, si può solo chiedere scusa per non aver portato qui tutte le doverose e dovute risposte». Mentre il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha esclamato: «Pretendiamo che ci sia verità e giustizia: è un dovere morale prima che civile».

Dei rappresentanti di Enti ed Associazioni, Autorità civili, militari e religiose, fra cui il Cardinale Matteo Maria Zuppi , Arcivescovo Metropolita di Bologna, sul palco di Piazza Maggiore, ha aperto gli interventi il Presidente dell’Associazione dei Familiari Vittime della Stazione di Bologna, Paolo Bolognesi, il quale ha ricordato, finalmente con motivato ottimismo: «Sono passati 40 anni e finalmente il nostro desiderio di avere verità comincia a realizzarsi grazie al lavoro della Procura generale di Bologna. Quei magistrati, a 40 anni di distanza, hanno reso onore ad un altro grande magistrato, Mario Amato. A quei magistrati diciamo due cose: grazie, non vi lasceremo mai soli». Qui l’intervento integrale di Bolognesi https://www.youtube.com/watch?v=WinnckOfSls .

Il Sindaco di Bologna. Virginio Merola, ha affermato «In questi 40 anni Bologna è stato un esempio riconosciuto di partecipazione democratica e di impegno civico, di come si lotta per difendere la democrazia che ci ha consegnato la resistenza. Noi restiamo fedeli alla Costituzione antifascista e ribelli alla violenza e a ogni dittatura. Oggi lo possiamo dimostrare con ancora più forza, con la dolorosa rinuncia al corteo». Qui l’intervento integrale del Sindaco di Bologna, Virginio Merola https://www.youtube.com/watch?v=SVig6ARTKZM&feature=youtu.be .

La Senatrice, Maria Elisabetta Casellati, Presidente del Senato, ha ricordato l’impegno per l’accessibilità degli atti delle commissioni parlamentari di inchiesta e per lasciare una memoria alle future generazioni: «Non certo una memoria di depistaggi, una memoria di mandanti occulti o di interrogativi non risolti. Basta segreti su Bologna». Qui l’intervento integrale della Senatrice Casellati https://www.youtube.com/watch?v=ILS9kZqew2E&feature=youtu.be . Dopo la Commemorazione in Piazza Maggiore con la Presidente del Senato Casellati e il Presidente dell’Associazione dei Familiari delle Vittime, Paolo Bolognesi, il Sindaco di Bologna Virginio Merola ed il Vice Ministro Vito Crimi, si sono recati in stazione per il minuto di  raccoglimento. Nella sala d’aspetto della Stazione Centrale sono state deposte le corone commemorative e dopo von lo scoprimento della targa, all’ingresso principale, di intitolazione della Stazione di Bologna al 2 agosto 1980, in Memoria del Vittime della Strage

Lo stesso Sindaco Montanile nel corso della storica giornata così si è espresso: «40° Anniversario Bologna 2 Agosto 1980-2020.  Brusciano c’è! In piena sintonia e condivisione con quanto affermato dal presidente dell’associazione familiari vittime del 2 agosto 1980, Paolo Bolognesi, e il Sindaco di Bologna, Virginio Merola, gridiamo: verità e giustizia!  Importante sacrificarsi e non rinunciare mai a lottare e a credere nei valori, quelli sani e nobili, della democrazia, dell’appartenenza e del legame solido ai nostri principi costituzionali. Il tempo, alla fine, dà la possibilità agli uomini forti e tenaci di raggiungere obiettivi e risultati anche a distanza di decenni. Ebbene, dopo 40 anni, sta per iniziare un processo, che dopo vari tentativi di depistaggi, consegnerà alla giustizia i mandanti di questa infame e atroce strage.  Una strage organizzata e finanziata dalla P2 di Gelli, protetta dai servizi deviati dello Stato ed eseguita dai NAR di ispirazione neofascista.  È stato emozionante e commuovente assistere alla celebrazione in Piazza Maggiore, e finalmente vedere il nostro gonfalone tra le prime fila insieme alle altre città e regioni d’Italia. Abbracciare Salvatore e Patrizia Lauro, commossi e tra le lacrime per essersi loro visti non più soli é stato un momento assai gratificante. Essi, per la prima volta, si sono ritrovati in compagnia della propria città e di un Sindaco che ha risposto finalmente all’invito, sanando la grave e storica lacuna di decenni di appelli sempre disertati. È importante esserci, ricordare, testimoniare e ribadire la fedeltà ai valori costituzionali dell’antifascismo e dire no a qualsiasi forma di dittatura, di violenza e censurare ogni forma di superficialità, prepotenza e inciviltà». Questo pensiero è stato poi integralmente riprodotto sulla pagina FB Peppe Montanile Sindaco di Brusciano.

L’Architetto Luigi Romano, alla luce dell’esperienza dell’intera giornata commemorativa, ha affermato: «Il 40° anniversario dell’attentato fascista alla stazione di Bologna l’ho vissuto in un modo che non avrei mai immaginato.  L’ho vissuto insieme ai familiari delle vittime; ho avuto l’onore e l’onere di ascoltare le loro storie, quelle che ti raccontano la vita prima della bomba e quella dopo la bomba.  Le storie “prima della bomba” ti permettono di ridare ad ogni persona morta la sua identità, la sua umanità, poiché la strage le ha trasformate in numeri. Le storie “dopo la bomba” sono quelle di chi ha dovuto combattere contro i tentativi di depistaggio, contro i tentativi di ridimensionare le colpe, di far passare i fascisti per sprovveduti piuttosto che per assassini.  Da loro, oggi, traggo l’insegnamento della perseveranza, della voglia di verità, della ricerca di giustizia affinché nessuna vittima sia più un semplice numero. Per la prima volta, in 40 anni, anche i familiari dei bruscianesi morti per mano dei fascisti del Gruppo NAR, hanno potuto avere accanto il sostegno dell’amministrazione del proprio comune, e hanno potuto vedere, tra i tanti gonfaloni da sempre presenti, quello della loro città.  Si è scelto da che parte stare!  E non come chi appoggia e millanta idee da camicia nera e poi, per strumentalizzazione, opportunismo e incoerenza vorrebbe ricordare l’evento, ma dimenticare chi sono i colpevoli. Scegliete da che parte stare!».

Il sociologo Antonio Castaldo in Piazza Maggiore a Bologna nello scambio dell’abbraccio fraterno e di calorose lacrime con Gennaro Lauro ha rivissuto «l’emozione del Primo Anniversario della Strage alla Stazione di Bologna, nel 1981, condiviso con tanti giovani italiani ed internazionali, già allora invocanti verità e giustizia. Nel 40° Anniversario approssimandosi l’agognata meta è bello poter condividere quella spinta morale e solidale con tutta Brusciano attraverso il suo Gonfalone ed il Sindaco Peppe Montanile».

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