Benevento, 7 Febbraio – Una nuova piazza dedicata a Bettino Craxi entra nella toponomastica cittadina di Benevento. L’inaugurazione si è svolta alla presenza del sindaco Clemente Mastella, dell’arcivescovo Felice Accrocca, che ha impartito la benedizione, del segretario nazionale di Avanti Psi Enzo Maraio e di Bobo Craxi, figlio dell’ex leader socialista.
La cerimonia ha assunto fin da subito un significato che va oltre l’atto formale. Nelle parole del sindaco Mastella è emersa la volontà di riconoscere il ruolo storico di Craxi, al di là delle appartenenze politiche. «Craxi è stata una personalità di qualità della storia politica italiana – ha dichiarato –. Da ministro sono andato sulla sua tomba e oggi, come sindaco, gli riconosco che è stato un fuoriclasse della politica, anche se fuori della mia squadra». Un passaggio che ha sottolineato l’intento di separare il giudizio storico dalla contingenza delle alleanze.
Visibilmente commosso, Bobo Craxi ha ringraziato Mastella, definendo l’intitolazione «un gesto che non mi tocca solo sul piano personale, ma che ha un significato politico molto importante». Nel suo intervento ha richiamato il valore del tempo come strumento di lettura della storia: «I trent’anni trascorsi hanno aiutato a far sedimentare le passioni e a costruire un riconoscimento storico e politico dei protagonisti di una fase fondamentale della democrazia italiana».
Craxi ha poi inquadrato l’esperienza del padre nel contesto internazionale e nazionale degli anni Ottanta: il finale della Guerra fredda, il rapporto tra socialisti e democristiani, una stagione di crescita economica e di benessere diffuso. «Fu difesa la sovranità nazionale – ha ricordato – ed eravamo tra le grandi nazioni che contavano nel mondo». Da qui la definizione di Bettino Craxi come «protagonista, patriota, leader socialista italiano e internazionale».
Non è mancato uno sguardo all’attualità politica. Secondo Bobo Craxi, il recupero della tradizione socialista resta un nodo centrale per il futuro della sinistra italiana. «Senza un riconoscimento storico di quella tradizione – ha concluso – sarà difficile costruire una sinistra adatta ai nostri tempi. Oggi assistiamo a un magma diffuso, con poche radici, mentre la radice resta il movimento socialista e operaio». L’intitolazione della piazza a Benevento si inserisce così in un percorso di rilettura della storia recente del Paese, che continua a suscitare confronto e riflessione. Un’iniziativa simbolica che riapre il dibattito sul lascito politico di Bettino Craxi e sul ruolo della memoria nella costruzione dell’identità democratica.
| Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie. |
| SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a redazione@sciscianonotizie.it . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa. |



