Benevento, 20 Maggio – L’associazione Rosa Samnium APS, attiva sul territorio nel supporto oncologico e nella tutela della salute delle donne, solleva una riflessione critica sul sistema di prevenzione locale a seguito di un delicato caso di ritardo diagnostico che ha colpito una propria iscritta.
Una donna di 50 anni si era sottoposta regolarmente ai programmi ufficiali di screening senologico promossi dall’ASL, ricevendo un esito di totale normalità. A distanza di un solo anno, a causa della comparsa di sintomi specifici, la donna ha eseguito un approfondimento diagnostico per via privata. L’esame ha purtroppo riscontrato un carcinoma mammario di rilevante volume. Secondo le valutazioni degli specialisti in regime di assistenza sanitaria privata che hanno preso in carico la paziente, la massa tumorale presentava dimensioni tali da dover essere già visibile e intercettabile al momento dello screening pubblico effettuato l’anno precedente.
Rosa Samnium APS esprime profonda preoccupazione per l’accaduto, che evidenzia potenziali criticità nei protocolli di lettura o nella tempestività dei controlli pubblici. L’associazione rimarca inoltre come, a fronte di simili episodi e di liste d’attesa complesse, le iniziative di prevenzione gratuita portate avanti dai volontari subiscano spesso ostacoli e mancate autorizzazioni istituzionali da parte dei vertici dell’ASL, anziché trovare pieno sostegno.
Sul caso interviene direttamente la presidente di Rosa Samnium APS, la professoressa Maria Pia De Chiara: «Questo drammatico episodio dimostra che la prevenzione non può permettersi falle o superficialità. Una diagnosi tardiva cambia radicalmente il percorso di cura di una donna. Il nostro ruolo come associazione è quello di essere sentinelle sul territorio, supportando il lavoro del dottor Carlo Iannace e offrendo alle cittadine alternative rapide e gratuite. Dispiace constatare che, invece di fare rete e accogliere lo sforzo del volontariato per colmare i vuoti del sistema assistenziale, le nostre giornate di screening subiscano un incomprensibile boicottaggio burocratico. Rinnovo l’appello a tutte le donne a non fermarsi e a sottoporsi costantemente ai controlli, perché il tumore al seno può propagarsi rapidamente e il tempo è un fattore vitale. Chiediamo all’ASL un confronto serio e un cambio di rotta radicale: la collaborazione con il terzo settore deve essere una risorsa, non un ostacolo».

| Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie. |
| SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a redazione@sciscianonotizie.it . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa. |



