Rieti, 20 Ottobre – Doveva essere una domenica di sport, si è trasformata in una tragedia. L’autista di un pullman che trasportava i tifosi dell’Estra Pistoia, di ritorno dalla trasferta contro la Sebastiani Rieti, è morto nella tarda serata di ieri dopo essere stato colpito da un mattone lanciato contro il parabrezza del mezzo. L’agguato è avvenuto lungo la superstrada Rieti-Terni, all’altezza dello svincolo di Contigliano, quando il pullman stava lasciando la città dopo la partita di Serie A2. Secondo una prima ricostruzione, un gruppo di persone avrebbe teso un vero e proprio assalto al convoglio dei tifosi toscani, lanciando pietre e mattoni contro il veicolo in movimento.
Uno dei colpi ha centrato in pieno il parabrezza, ferendo mortalmente il conducente, che ha perso il controllo del mezzo accostando pochi metri più avanti. Inutili i soccorsi: l’uomo è deceduto sul posto, sotto gli occhi attoniti dei passeggeri. Sul caso indaga la Squadra Mobile di Rieti, che nella notte ha ascoltato una decina di tifosi reatini per ricostruire la dinamica dei fatti. La Procura di Rieti, guidata dal procuratore Paolo Auriemma, ha aperto un fascicolo per omicidio volontario, al momento contro ignoti. «Non ci sono ancora particolari novità -ha spiegato Auriemma –. Sono stati sentiti diversi testimoni, ma non sono stati ancora individuati eventuali responsabili». La notizia ha suscitato sdegno e dolore in tutto l’ambiente sportivo. Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha parlato di «un assalto sconvolgente. Non è possibile morire così, non è accettabile che la violenza si impossessi di ciò che dovrebbe unire».
Durissimo anche il commento del sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, che in un post sui social ha definito l’episodio «un atto criminale scioccante. L’intera comunità reatina condanna con sdegno questo gesto spregevole che nulla ha a che fare con Rieti e con lo sport. Esprimiamo vicinanza ai familiari della vittima, alla società e alla città di Pistoia». Nel frattempo, la Sebastiani Rieti e l’Estra Pistoia hanno espresso cordoglio e solidarietà reciproca, annullando ogni iniziativa sportiva in segno di lutto. La Federazione italiana pallacanestro ha fatto sapere di «seguire con attenzione l’evolversi delle indagini» e di valutare eventuali provvedimenti. Dietro l’ennesimo episodio di violenza legata al tifo, resta il silenzio di una tragedia che colpisce l’intero mondo dello sport. Una vita spezzata da un gesto vile e insensato, in una domenica che doveva essere solo di passione e pallacanestro.
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