Passerelle e quattro postazioni panoramiche per consentire anche alle persone con disabilità di seguire lo spettacolo dal lungomare. Ma l’inclusione arriva anche in acqua, con il Lorkinos di Isolahabile e le barche degli Scugnizzi a Vela. La Regata Preliminare diventa così una prova generale non soltanto sportiva in vista dell’America’s Cup 2027.
Napoli, 25 Settembre – Lo spettacolo delle vele nel Golfo, il profilo del Vesuvio sullo sfondo e migliaia di occhi rivolti verso il mare. Ma l’America’s Cup a Napoli vuole essere anche un evento senza barriere. In occasione della Regata Preliminare, in programma dal 24 al 27 settembre, il Comune ha predisposto interventi per rendere la manifestazione maggiormente accessibile, con particolare attenzione alle persone con disabilità e ai minori.
Passerelle dedicate consentono di raggiungere quattro pedane panoramiche, realizzate per permettere a un pubblico più ampio di assistere alle regate e vivere da vicino uno degli appuntamenti più attesi della “Road to Naples 2027”.
Quella di questi giorni è infatti la seconda Regata Preliminare della Louis Vuitton 38ª America’s Cup: il grande appuntamento con il trofeo vero e proprio arriverà nel 2027, quando Napoli ospiterà per la prima volta in Italia la Louis Vuitton Cup e l’America’s Cup Match, con le prime regate della finale previste il 10 luglio.
Accanto alla competizione internazionale, l’obiettivo è utilizzare la visibilità dell’evento per accendere i riflettori su esperienze che da anni lavorano sul rapporto tra mare, formazione e inclusione sociale.
Tra queste c’è Isolahabile, impresa sociale napoletana impegnata nella costruzione di attività ed esperienze nautiche accessibili alle persone con disabilità. Al centro del progetto c’è Lorkinos, un’imbarcazione di 24 metri trasformata in una piattaforma multifunzionale dedicata allo sport, alla formazione, alle attività educative e ai progetti sociali. La struttura è stata adattata per favorire l’accessibilità e la partecipazione diretta delle persone con disabilità alle attività di bordo.
Durante le giornate della Regata Preliminare, Lorkinos permetterà a persone con disabilità motoria di seguire le competizioni direttamente dal mare, trasformando lo spettacolo sportivo in un’esperienza di partecipazione concreta.
Sabato 26 settembre saranno ospitati a bordo studenti del programma Erasmus+ con disabilità e neurodivergenze, mentre domenica 27 settembre toccherà ai partecipanti dell’ANMIL.Un modo diverso di guardare l’America’s Cup: non soltanto dalla riva, ma dal cuore stesso del Golfo.
Tra i protagonisti delle giornate napoletane ci saranno anche i ragazzi di Scugnizzi a Vela, progetto che utilizza la navigazione e il recupero delle imbarcazioni come strumenti educativi e di crescita. I giovani seguiranno le regate a bordo di due barche. Tra queste anche l’Elisabeth, imbarcazione legata alle attività del progetto e diventata negli anni un simbolo del percorso che attraverso il mare punta a trasmettere competenze, responsabilità e capacità di lavorare insieme. La presenza degli Scugnizzi a Vela nelle iniziative che accompagnano il percorso verso l’America’s Cup 2027 si inserisce in una rete più ampia di progetti dedicati alla partecipazione e all’inclusione attraverso gli sport nautici.
Per Napoli, dunque, la Regata Preliminare non rappresenta soltanto un test sportivo e organizzativo in vista del 2027. È anche l’occasione per sperimentare un modello di grande evento capace di coinvolgere pezzi diversi della città e di lasciare qualcosa oltre le giornate di gara.
Un concetto sottolineato anche da Chiara Marciani, assessora alle Politiche giovanili, al Lavoro e al Welfare del Comune di Napoli, che indica nell’America’s Cup un’opportunità per valorizzare il mare come strumento di partecipazione e di pari opportunità. Il suo attuale incarico nell’amministrazione comunale è indicato anche nelle comunicazioni ufficiali dell’America’s Cup relative agli eventi di questi giorni.
«Vogliamo che questa esperienza diventi un autentico laboratorio di innovazione sociale – sottolinea Marciani – nel quale la collaborazione tra enti, aziende e associazioni possa portare a sperimentare modelli concreti di accessibilità e inclusione».
La sfida, quindi, va oltre le boe e il cronometro. Se il 2027 porterà Napoli al centro della grande vela mondiale, questi giorni rappresentano già un banco di prova: dimostrare che un evento internazionale può essere realmente vissuto da tutti. La vera eredità dell’America’s Cup, oltre alle immagini delle barche lanciate nel Golfo, potrebbe essere proprio questa: rendere il mare di Napoli sempre più vicino, accessibile e aperto alla città.
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