Acerra, 21 Febbraio – Un dolore immenso avvolge Acerra nel giorno dell’ultimo saluto a Giulia, la bambina di nove mesi morta oltre 100 ore fa in circostanze ancora poco chiare. La piccola sarebbe stata aggredita dal pitbull di famiglia, Tyson, mentre dormiva, riportando la rottura del collo, come certificato dall’autopsia.
Nel letto con lei c’era il padre, Vincenzo, risultato positivo all’hashish e ora indagato per omicidio colposo. Gli inquirenti stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza per verificare la sua effettiva presenza in casa al momento della tragedia. Inoltre, nelle prossime ore verranno esaminati i campioni fecali del cane per accertare la presenza di tracce organiche della bambina.
Ma il caso si tinge di nuovi interrogativi. Secondo il legale del padre, l’appartamento sarebbe stato ripulito prima del secondo sopralluogo della Scientifica: “Non c’erano più tracce di sangue”, ha dichiarato all’Ansa. “A entrare sono stati la madre della bambina e altri familiari, che hanno riferito al mio assistito di non aver trovato sigilli all’ingresso”.
Mentre le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda, Acerra piange la piccola Giulia, vittima di una tragedia che lascia ancora molte domande aperte.
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