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Nola decadente, Nola indecente

Nola, 28 Agosto – La Città di Nola vanta un ventaglio di nomi noti di amministratori che da decenni sono arroccati sul Comune, attaccati alle poltrone, affezionati al potere e alla “mala” gestione di un ente pubblico, che da florido e fecondo è stato condotto alla bancarotta. A distanza di solo un giorno dalla dichiarazione del Dissesto della Città di Nola alcuni consiglieri hanno fatto presente che rinunceranno alle indennità e ai rimborsi, ottenendo consensi e plausi dai cittadini.

Questi sono politici di lungo corso, uno ha fatto l’assessore ai lavori pubblici per decenni, l’altro ha fatto il consigliere comunale per decenni, i due in passato sono sempre stati eletti in maggioranza, oggi uno è in maggioranza e uno è all’opposizione, ma nei decenni in cui l’Ente si sgretolava sono stati onnipresenti e hanno sempre diligentemente riscosso i loro emolumenti dal Comune. Oggi il Comune è in Bancarotta, e all’indomani della dichiarazione di Dissesto i due mettono in scena un atto di altruismo verso la “fallita Città di Nola” e dichiarano di voler rinunciare agli emolumenti, con tanto di plauso e acclamazione dei cittadini. La VERITÀ’ è intollerante, non tollera i raggiri: i due sono in piena campagna elettorale, perché presto saranno candidati alla Regione Campania, le elezioni si terranno a giugno, quindi è possibile che il loro altruismo è finalizzato alla campagna elettorale regionale?

Oppure, adesso che il Comune di Nola, anche per colpa loro, è in ginocchio, è possibile che dichiarano di voler rinunciare agli emolumenti per il Bene della Città , ma la Verità è che per loro le Briciole di un Comune Fallito sono irrilevanti? Potrebbe darsi che questo di rinunciare agli emolumenti del Comune di Nola sia solo una manovra elettorale che permetta loro di arrivare ad intascare i “Veri emolumenti” quelli Regionali? Dopotutto si sa che gli emolumenti Regionali sono anni luce “più alti” di quelli di un povero Comune Fallito. Se sono così Buoni e Altruisti verso il Paese come si dichiarano dovrebbero aspettare l’apertura della campagna elettorale della Regione Campania e poi dichiarare di voler rinunciare agli emolumenti seri, quelli “Regionali” ma a vostro parere il Dio Denaro glielo permetterà?

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