Politica

Campania, il consigliere regionale Borrelli chiede le dimissioni del presidente della Tangenziale di Napoli Paolo Cirino Pomicino

Borrelli:”48 ore fa aveva parlato di 7 giorni per l’intervento sul viadotto Capodichino, la verità è che c’è il rischio di arrivare a Natale. Rimpalla le responsabilità circa l’apertura dei caselli ma in realtà è la società che presiede ad essere contraria. Ci pare che sia focalizzato sulla ricostituzione della DC, si dedichi a quello”

 

 

Napoli, 23 Ottobre – “Ho inviato una nota ufficiale alla Tangenziale di Napoli per chiedere le dimissioni del presidente Paolo Cirino Pomicino, tra i principali protagonisti – in negativo – della stucchevole vicenda del viadotto Capodichino. Non più tardi di 48 ore fa ha affermato che l’intervento non sarebbe durato più di sette-otto giorni. La verità, come conferma l’articolo apparso su “Il Mattino”, è che sussiste il rischio di arrivare fino a Natale. Perché non è stato chiaro con i napoletani? Tra l’altro ha cercato di rimpallare le responsabilità circa la richiesta dell’apertura dei caselli in prossimità del viadotto, sviando su proposte astruse come la riapertura di via Caracciolo, salvo poi affermare che il Ministero dei Trasporti dovrebbe ristorare alla sua società il mancato introito derivante dai pedaggi. In pratica è lui ad essere contrario ma si nasconde dietro non meglio specificate richieste che dovrebbero pervenire dagli enti locali che, però, non sono stati informati per tempo”.

Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “Qualche giorno fa Pomicino aveva affermato di essere pronto alla ricostituzione della DC. Vista la superficialità con cui sta gestendo un problema che sta arrecando gravi pregiudizi ai napoletani ci pare che sia focalizzato più sulla politica che su altro. Si dedichi a quello e lasci la presidenza della Tangenziale di Napoli ad una professionalità con maggiori competenze in materia di viabilità”.

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@sciscianonotizie.it
Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa