Napoli, 8 Gennaio – La Supercoppa esposta in bella mostra al Maradona non basta a scuotere il Napoli, che impatta 2-2 contro il Verona al termine di una gara dai due volti. Un primo tempo opaco, quasi inspiegabile, seguito da una ripresa di carattere che consente agli azzurri di evitare la prima sconfitta casalinga dopo 13 mesi, ma non di cancellare i rimpianti.
La squadra di Conte parte male e resta negli spogliatoi per lunghi tratti della prima frazione. Al 16’ il Verona passa: Niasse sfonda sulla destra, mette in mezzo e Frese, con un colpo di tacco tanto elegante quanto efficace, batte Milinkovic-Savic. Il Napoli accusa il colpo e dieci minuti più tardi arriva anche il raddoppio. Buongiorno tocca il pallone con la mano in area nel tentativo di fermare Valentini: dopo un lungo check al VAR, Marchetti indica il dischetto. Orban spiazza il portiere azzurro, che intuisce ma non riesce a trattenere. All’intervallo è 0-2: dopo sette partite senza subire gol, il Napoli ne incassa due in 45 minuti.
Negli spogliatoi Conte alza la voce e la risposta arriva nella ripresa. Al 53’ Lang scalda i guantoni di Montipò dalla distanza, preludio al gol che riapre la gara: sul corner successivo McTominay svetta di testa e firma il 2-1. Il tecnico cambia volto alla squadra inserendo Marianucci e Spinazzola per Elmas e Gutierrez, e l’inerzia passa tutta dalla parte azzurra.
Il Napoli trova anche il pari, ma Marchetti lo annulla dopo un secondo controllo VAR per un tocco di mano di Hojlund nell’azione precedente. Passano quattro minuti e ancora McTominay segna su torre di Rrahmani, ma il direttore di gara annulla di nuovo, questa volta per il fuorigioco del centrale kosovaro. Sembra una serata stregata.
A rompere l’incantesimo è però uno dei subentrati. A otto minuti dal 90’, Marianucci trova il corridoio giusto per Di Lorenzo: il capitano gira sul primo palo e beffa Montipò. Stavolta il gol è regolare ed evita al Napoli una sconfitta pesante. Nel recupero serve anche un pizzico di fortuna: al terzo dei sette minuti concessi, Giovane sfiora il colpo del ko con un pallonetto in contropiede che esce di poco.
Finisce 2-2. Un pareggio che lascia l’amaro in bocca e che costa terreno in classifica: l’Inter vince a Parma 2-0 e vola a +4, a pochi giorni dal big match di domenica 11 al Meazza.
Nel post partita Antonio Conte prova a dribblare le polemiche, senza nascondere l’amarezza per alcuni episodi: “Bisogna accettare le decisioni del VAR, ma sono valutazioni soggettive, interpretazioni che cambiano di partita in partita. Hojlund non poteva certo tagliarsi il braccio. L’arbitro non aveva concesso il rigore e aveva dato il gol”.
Sulla reazione della squadra, però, il tecnico rivendica la forza mentale del gruppo: “Andare sotto 2-0 nel primo tempo poteva ammazzare un toro, ma non questi ragazzi”. Un segnale importante, anche se per la corsa scudetto ora servirà continuità, soprattutto lontano dai blackout del primo tempo.
| Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie. |
| SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a redazione@sciscianonotizie.it . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa. |



