Torre del Greco, 16 Luglio – Dalla Nakba del 1948, il popolo palestinese subisce espropri, massacri e apartheid. Israele continua una politica di pulizia etnica e occupazione, come documentato anche nel più recente rapporto ONU redatto da Francesca Albanese, che accusa Israele di atti che «costituiscono genocidio» secondo il diritto internazionale.

Dopo il 7 ottobre, l’aggressione su Gaza ha raggiunto livelli senza precedenti: infrastrutture civili distrutte, ospedali e scuole bombardati, aiuti umanitari bloccati, civili affamati e presi di mira mentre sono in attesa di acqua e qualcosa da mangiare. Una strategia che mira a distruggere deliberatamente un popolo come tale. Un genocidio.

Il numero delle vittime – oltre 377.000 morti palestinesi, comprese decine di migliaia di bambini secondo dati confermati anche dal “Harvard Dataverse” – viene spesso minimizzato o screditato attraverso la delegittimazione delle fonti palestinesi.

L’impunità di Israele è frutto della complicità statunitense, ma anche di una partecipazione attiva dell’Unione Europea. In particolare l’Italia non ha mancato di offrire copertura politica, giustificazioni diplomatiche e persino sostegno logistico e militare diretto o indiretto al regime d’assedio e bombardamento di Gaza. Dalle dichiarazioni pubbliche al mantenimento di relazioni commerciali e militari con Tel Aviv, l’Occidente è corresponsabile. L’Italia è corresponsabile.

Da Torre del Greco vogliamo lanciare un messaggio di solidarietà alla RESISTENZA DEL POPOLO PALESTINESE. Unisciti a noi!

CORTEO 19 LUGLIO 2025 H. 18:00, CONCENTRAMENTO INGRESSO VILLA COMUNALE VINCENZO CIARAVOLO. AL TERMINE LETTURE ED INTERVENTI

La Piazza in quanto tale è un luogo di libera espressione, ma come organizzatori ci teniamo a dare alcune indicazioni a chi vorrà percorrerla con noi.

Ogni sforzo sarà volto ad esprimere vicinanza, solidarietà ed appoggio al popolo di Gaza ed alla eroica Resistenza Palestinese.

Riteniamo quindi che i colori di cui debba dipingersi Torre del Greco il 19 luglio siano quelli che caratterizzano la bandiera di Palestina e le forze resistenti palestinesi.

Invitiamo, per questa occasione, ad evitare la presenza di simboli di appartenenza a partiti ed associazioni, anche se vicini alle istanze palestinesi, per poter concentrare tutti i fari della giornata sul bene di ordine superiore: la PALESTINA ed il suo POPOLO.

Inoltre, benché possa sembrare superfluo (ma purtroppo “tanta è la confusione sotto il cielo”!), pretendiamo di non vedere sventolare simboli di formazioni dichiaratamente o ambiguamente filosioniste.

 

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