Da oggi a Torino e fino al 6 settembre il 37th congress Himalaya Karakoram Tibet Workshop. Il congresso si svolgerà nei giorni 2,3 e 4 Settembre presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi a partire dalle ore 9.

Torino, 1 Settembre – “Avremo anche l’alpinista Matteo Sella che illustrerà la spedizione sul K2 dell’agosto 2024 a 70 anni dalla conquista italiana di questo difficile 8000. A Torino dal 1 al 6 settembre 2025 ben 100 delegati da diverse parti del mondo parteciperanno al 37th congress Himalaya Karakoram Tibet Workshop, Torino 1-6 settembre 2025, per condividere le conoscenze della catena di collisione per eccellenza: l’Himalaya, che con i suoi 14 ottomila è la maggiore e la più alta catena orogenica attiva sulla Terra. Lunga 2400 km fornisce acqua ad un terzo della popolazione mondiale. Una parte dell’acqua è immagazzinata nei ghiacciai la cui esistenza nei prossimi decenni è seriamente minacciata dal riscaldamento globale. Tutti i ricercatori si confronteranno su questo tema! L’evento è organizzato dalla sezione di Geologia Himalaya della Società Geologica Italiana e dal Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino. Gli studi multidisciplinari di questa catena montuosa sono effettuati da molte prestigiose istituzioni internazionali. I geologi e i geoscienziati italiani sono attivi in queste ricerche da molti anni e dopo 11 anni questo prestigioso congresso torna in Italia dopo l’evento di Lucca del 2014!”. Lo ha annunciato Rodolfo Carosi, Presidente della Società Geologica Italiana.

Dall’1 al 6 Settembre ben 100 ricercatori provenienti da tutto il Mondo saranno al 37esimo Congresso Internazionale riguardante il futuro dell’Himalaya. “Ed è un futuro che riguarda tutti noi, perchè questa catena da acqua a miliardi di persone. Con il congresso avremo tanti eventi collaterali. Torino ospiterà il 1° settembre un corso in laboratorio (“Microtectonics of Himalayan rocks: a tale of beauty”), presso il Dipartimento di Scienze della Terra di UniTo, dedicato allo studio delle rocce della catena himalayana dove gli esperti della catena mostreranno la bellezza e le straordinarie caratteristiche delle rocce himalayane, a cui seguirà una festa rompighiaccio, un ice breaker party che si svolgerà nella splendida e stimolante cornice del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino. L’aperitivo di benvenuto sarà arricchito dalla partecipazione dell’alpinista Matteo Sella che illustrerà la spedizione sul K2 dell’agosto 2024 a 70 anni dalla conquista italiana di questo difficile 8000: “La montagna degli italiani”.

Seguiranno tre giorni intensi di congresso con presentazioni ad invito  ha continuato Carosi –  presentazioni orali e poster che illustreranno le ricerche in corso sui diversi aspetti della catena Himalayana: dalla geologia,  stratigrafia e paleontologia, alla tettonica, alla petrologia, alla geofisica, alla sismicità e terremoti, dalla geomorfologia allo studio dei ghiacciai, delle acque e dei cambiamenti climatici con i rischi associati.

Sarà un’occasione straordinaria di confronto e di discussione tra ricercatori di diverse nazionalità per approfondire le conoscenze di questo sistema orogenico straordinario, formatosi dalla collisione tra India ed Eurasia circa 55 milioni di anni fa; orogene preso come riferimento dalla geologia mondiale e presente in tutti i libri di testo”.

Ci sarà anche un’escursione sul Monviso e in Valle Germanasca, aperta alla stampa nei giorni del 5 e del 6 Settembre con tutte le particolari caratteristiche geologiche, durante la quale verranno mostrati, sul campo, i risultati del lavoro di rilevamento nell’ambito del progetto CARG del Foglio Pinerolo alla scala 1:50.000 . “Avremo un’escursione geologica di due giorni sul terreno nelle Alpi Occidentali sul Monviso e in Valle Germanasca (5-6 settembre) per mostrare ai partecipanti le principali caratteristiche geologiche di queste aree, divenute riferimento per la geologia internazionale. Sarà l’occasione per far vedere agli esperti, direttamente sul campo – ha concluso Carosi –  anche i risultati del lavoro di rilevamento nell’ambito del progetto CARG del Foglio Pinerolo alla scala 1:50.000. Questo progetto, esteso a tutto il territorio italiano, porta maggiori e fondamentali conoscenze sul territorio, preludio essenziale per la pianificazione territoriale e qualsiasi applicazione pratica”.

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