Allegri sorride, il Napoli vince: 2-0 al Genoa e debutto da protagonista

Napoli, 23 Agosto – Il Napoli comincia il campionato con una vittoria pesante e tutt’altro che scontata. A Marassi, contro un Genoa capace di mettere in difficoltà gli azzurri soprattutto nella prima parte della gara, la squadra di Massimiliano Allegri porta a casa un 2-0 che vale più dei semplici tre punti.

Una partita di sofferenza, pazienza e carattere. Il Napoli non brilla nei primi minuti, commette diversi errori tecnici e concede al Genoa l’iniziativa. Ma con il passare del tempo gli azzurri prendono campo, aumentano la pressione e riescono a indirizzare la partita dalla propria parte. È proprio questa capacità di rimanere dentro la gara anche nei momenti complicati a rappresentare uno degli aspetti più significativi del successo.

Al termine della sfida, Allegri non nasconde la soddisfazione, ma mantiene i piedi per terra. «La prima partita è sempre curiosità, conosco la squadra ancora da poco», spiega l’allenatore, sottolineando anche le difficoltà legate alle scelte e alle sostituzioni. Il tecnico riconosce i meriti degli avversari: «Nel primo tempo il Genoa ha fatto una buona gara, noi abbiamo sbagliato tecnicamente molto. Poi più la partita è andata avanti e più è venuta dalla nostra parte».

Soffrire e restare ordinati. Il Napoli ha dovuto fare i conti con una condizione fisica inevitabilmente ancora lontana dal top. L’inizio della stagione impone tempi e ritmi differenti, soprattutto a una squadra che dovrà presto affrontare anche l’impegno della Champions League.

«La squadra sta lavorando bene», osserva Allegri, ricordando come alcuni giocatori abbiano bisogno di tempo per raggiungere la migliore condizione. E proprio in una stagione così lunga e impegnativa, la profondità della rosa potrebbe diventare decisiva: «C’è bisogno di tutti e come sempre i cambi diventano determinanti».

La sfida di Marassi ha confermato anche un principio caro al tecnico: nelle prime giornate conta soprattutto non perdere equilibrio. «Credo sia importante giocarle in maniera ordinata», sottolinea Allegri. Il Napoli, nonostante le difficoltà iniziali, ha saputo difendere con attenzione e limitare i rischi, riuscendo poi a sfruttare la crescita della partita.

De Bruyne cambia il volto della partita. Tra le note più interessanti della serata c’è l’impatto di Kevin De Bruyne. Il centrocampista belga, una volta entrato, ha mostrato immediatamente qualità e personalità, aggiungendo un’altra dimensione alla manovra del Napoli.

Allegri non usa mezze misure: «De Bruyne è un ragazzo straordinario e poi fa delle cose troppo diverse». Il tecnico esalta soprattutto la capacità del belga di vedere soluzioni che altri giocatori non riescono a individuare: «Lui vede delle cose che altri non vedono, ci sono pochi giocatori di quel livello lì».

E alla domanda sulla possibilità di vedere contemporaneamente De Bruyne, Lobotka, Anguissa e McTominay, la risposta è netta: «Sì, basta togliere un esterno». Un’indicazione che apre scenari interessanti sul futuro assetto tattico del Napoli e sulla possibilità di sfruttare contemporaneamente tutto il talento presente in mezzo al campo.

Non è mancato, infine, l’episodio destinato a far discutere: la rete di De Bruyne, contestata dal Genoa per una presunta spinta. Allegri sceglie di non entrare nel merito della decisione arbitrale e ribadisce una linea che, a suo dire, lo accompagna da vent’anni: «Non ho mai commentato in 20 anni una situazione arbitrale».

Il tecnico preferisce concentrarsi sulla prestazione complessiva degli avversari, riconoscendo apertamente i meriti del Genoa: «Ha fatto una grande partita e ci ha messo in difficoltà».

Ed è forse proprio questa la fotografia più fedele della serata di Marassi. Il Napoli non ha dominato dall’inizio alla fine, non ha avuto sempre il controllo della partita e ha dovuto soffrire. Ma ha saputo aspettare, correggersi e colpire.

Il 2-0 al Genoa rappresenta così un debutto prezioso: non ancora il Napoli perfetto che Allegri vuole costruire, ma una squadra già capace di vincere anche quando la partita si mette male. E, in un campionato lungo nel quale ogni punto può pesare, non è un dettaglio.

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Raffaele Ariola
“Giornalista pubblicista con una grande passione per lo sport, in particolare per il calcio, da sempre definito lo sport più bello del mondo. Scelgo, ogni volta che scrivo, di essere al servizio della notizia e del lettore, raccontando i fatti con chiarezza ed essenzialità. Credo fermamente che l’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede”.