Anastasio lascia l’incarico: “Dignità e trasparenza non sono in vendita”. Crisi nella maggioranza: le dimissioni di Anastasio aprono un nuovo scenario politico

Scisciano, 1 Marzo – A Scisciano si consuma una rottura politica che lascia il segno negli equilibri della maggioranza. Francesca Anastasio, assessore ai Servizi cimiteriali, ha rassegnato le dimissioni con una nota dai toni netti e fortemente critici nei confronti dell’amministrazione.

La decisione, spiega, nasce da «una scelta di coerenza e dignità», maturata — scrive — nell’«impossibilità di proseguire un mandato sistematicamente svuotato di senso». Parole che delineano non solo un dissenso politico, ma una frattura profonda sul piano istituzionale.

Al centro della ricostruzione dell’ex assessore vi è quella che definisce una progressiva marginalizzazione. Anastasio parla di «emarginazione decisionale», sostenendo di essere stata privata di ogni effettivo potere di indirizzo sui provvedimenti del proprio settore, ridotta — secondo la sua versione — a un ruolo meramente esecutivo.

Nella nota denuncia inoltre un’«estromissione sistematica» dalle riunioni preparatorie su temi ritenuti cruciali, propedeutici alle delibere di Giunta e di Consiglio. Un’esclusione che, a suo dire, avrebbe inciso in maniera sostanziale sulla possibilità di incidere nell’azione amministrativa.

Il passaggio più grave riguarda però quella che Anastasio definisce una «condotta ostativa»: l’ex assessore afferma che in alcune occasioni sarebbe stata dichiarata arbitrariamente assente dalle sedute di Giunta, con conseguente impedimento alla partecipazione. Un comportamento che, secondo quanto scrive, avrebbe menomato l’esercizio pieno del suo mandato.

La nota si fa poi apertamente politica. Anastasio parla di una maggioranza «scivolata verso una gestione oligarchica», descrivendo un’amministrazione caratterizzata dal «potere di pochi». Nel mirino anche il sindaco, che — secondo l’ex assessore — apparirebbe «ostaggio di aspettative personali a discapito del bene comune», mentre il resto della coalizione sarebbe relegato a un ruolo marginale, limitato al momento del voto.

Non manca un riferimento all’attività amministrativa: Anastasio sostiene che ogni proposta migliorativa avanzata per la comunità sarebbe stata rigettata, fino alla perdita — secondo quanto afferma — di finanziamenti destinati all’efficientamento energetico delle scuole.

«Davanti a un meccanismo così opaco, non potevo fare altro che prendere le distanze», scrive, rivolgendosi direttamente al primo cittadino e accusandolo di aver svuotato il ruolo assessorile di significato e dignità. La chiusura è un messaggio politico: lascia l’incarico, ma non l’impegno per la comunità. «La dignità e la trasparenza non sono in vendita», conclude.

Al momento non risultano repliche ufficiali da parte del sindaco o della maggioranza. Le dimissioni aprono ora un nuovo scenario negli equilibri dell’esecutivo cittadino e impongono una verifica politica interna, mentre resta da capire chi assumerà la delega ai Servizi cimiteriali e quali saranno le conseguenze sull’assetto della Giunta.

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Raffaele Ariola
“Giornalista pubblicista con una grande passione per lo sport, in particolare per il calcio, da sempre definito lo sport più bello del mondo. Scelgo, ogni volta che scrivo, di essere al servizio della notizia e del lettore, raccontando i fatti con chiarezza ed essenzialità. Credo fermamente che l’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede”.