Tra storia, cultura ed enogastronomia, un viaggio emozionante nella tradizione locale
Scisciano 30 Marzo – Scisciano si è vestita a festa sabato 29 marzo per accogliere le telecamere del Tg Itinerante di Rai 3, guidate dal giornalista Enzo Perone. Un evento di grande impatto che ha trasformato Piazza XX Settembre in un palcoscenico vivo, gremito di cittadini, sapori e storia, tutti uniti dall’entusiasmo di raccontare e mostrare al pubblico nazionale le eccellenze del territorio. Arrivato intorno a mezzogiorno, Perone, affiancato dalla troupe Rai, ha condotto un viaggio emozionante tra cultura, tradizioni e personaggi illustri legati alla comunità. Un itinerario che ha intrecciato le radici storiche di Scisciano con il suo presente, in un connubio perfetto tra memoria e modernità.
L’attesa era palpabile e l’entusiasmo incontenibile: Piazza XX Settembre, cuore pulsante della comunità, si è trasformata in un grande palcoscenico all’aperto, con una folla entusiasta ad accogliere la troupe Rai. Al centro, una tavola imbandita di specialità gastronomiche locali, simbolo di una tradizione che resiste al tempo. La “pizzetta e vino cuotto”, la polpetta della nonna, la pasta e fagioli con la cotica e tante altre prelibatezze hanno raccontato, attraverso il gusto, la storia di una terra dalle radici profonde.
Ma Scisciano non è solo sapori, è anche arte e fede. Le telecamere hanno immortalato la Chiesa di San Giovanni Battista, fresca di restauro, con il suo affresco ritrovato nella cripta dedicato a Santa Maria delle Grazie e le Anime Purganti, attribuito al pittore napoletano Angelo Mozzillo. E poi, un viaggio tra i tesori religiosi del paese: le chiese dedicate a San Germano e San Martino, con i busti lignei e la suggestiva statua settecentesca della Madonna Assunta e le masserie storiche, custodi di un passato agricolo e spirituale di grande valore.
Un aspetto particolarmente affascinante del reportage è stato il focus su figure di spicco legate a Scisciano. Il poliziotto italo-americano Frank Serpico, noto per la sua lotta contro la corruzione, e il tre volte campione del mondo di Formula 1, Ayrton Senna, hanno entrambi radici in questo territorio. Il sindaco Antonio Ambrosino ha sottolineato l’importanza di questo evento per la valorizzazione del territorio, ma anche grande soddisfazione per l’evento: “È stato davvero edificante avere oggi la Rai qui a Scisciano. Un’occasione unica per far conoscere e valorizzare il nostro territorio, i nostri prodotti e la nostra comunità. Le telecamere del Tg Itinerante di Rai 3 hanno realizzato un viaggio nelle antiche origini del paese, ripercorrendo l’espressione d’identità radicata nei secoli. Ricordare figure di grande spessore nel panorama internazionale come Senna e Frank Serpico, che hanno radici a Scisciano, è stato significativo. In definitiva, è stato anche un momento di profonda riflessione per prendere coscienza dei valori della nostra comunità.”
Dello stesso parere l’Assessore alla Cultura Raffaele Ambrosino, che ha definito il servizio del Tg itinerante un vero e proprio trampolino di lancio per il futuro culturale e turistico del paese. “Quello di oggi è un appuntamento importante per far conoscere, grazie a questo percorso della Rai, alcune bellezze del territorio e alcune attività peculiari. È stato dunque un ottimo trampolino di lancio per dare seguito alle attività che Scisciano, sotto l’aspetto socio-culturale, ha sempre portato avanti in modo egregio.”
Il giornalista Enzo Perone, emozionato dall’accoglienza ricevuta, ha evidenziato l’unicità di Scisciano: “Narrare la Campania è un orgoglio e un pregio. La nostra Regione, dagli antichi romani ad oggi, è ricca di cultura, di storia, di monumenti e di paesaggi indescrivibili, che non hanno eguali in Italia e nel mondo. Poter raccontare queste bellezze per un giornalista è la quintessenza della sua missione. In qualsiasi luogo campano andiamo, c’è un ‘genius loci’ rappresentato dagli abitanti che custodiscono la memoria e il presente di un posto splendido come Scisciano. Che sia la ‘pizzetta e vino cuotto’ o la ‘polpetta della nonna alla sciscianese’, queste sono culture introvabili altrove, e narrarle significa valorizzarle e renderle eterne.”
Infine, il medico e storico locale Carmine Di Palma ha tracciato un affascinante excursus sulle origini di Scisciano, dal periodo romano alla fondazione del comune nel XVIII secolo, passando per il valore storico delle masserie e dei casali. “Da un punto di vista artistico, abbiamo messo in evidenza la Chiesa San Giovanni Battista, confraternita con l’annessa Torre Civica. Durante il restauro, è stato portato alla luce un affresco nella cripta, dedicato a Santa Maria delle Grazie e le anime purganti, attribuito al pittore di scuola napoletana, Angelo Mozzillo. Abbiamo visitato le chiese principali del paese, con i busti lignei dei santi patroni, San Germano e San Martino, e la statua settecentesca della Madonna Assunta nella Chiesa di San Martino. Un focus particolare è stato dedicato alle masserie del territorio, antiche grange appartenute all’eremo camaldolese di Visciano, con terreni annessi, attualmente di proprietà delle famiglie Merola e Ciollaro. In una di queste masserie è conservata la statua della Madonna delle Grazie, la cui cappella è stata restaurata nel 1872 da Luciano Ciollaro. Al centro della masseria, ancora abitata e arredata in stile settecentesco, si trova un’aia di forma circolare. La storia di Scisciano come entità comunale inizia quando, intorno alle chiese di Santa Maria della Cuna e San Germano, sono nati i cosiddetti casali: Palazzo, San Martino, Li Manganelli, Torre e Camaldoli. Nell’antichità, il territorio era un ‘praedium’ romano, attribuito a un centurione di nome Sittius, da cui deriva il nome Scisciano. Tra Spartimento e Palazzuolo sono state ritrovate tombe sannite, a testimonianza della presenza di Osci, Sanniti e successivamente Romani. Scisciano inizia ad avere una storia documentata nel 1738, con il riconoscimento dell’ente comunale autonomo nel 1798. Nel 1815, il Comune viene ufficialmente riconosciuto e inserito nel territorio di Terra di Lavoro, e poi successivamente nel 1827, col passaggio da Terra di Lavoro a provincia di Napoli, Scisciano entrò a far parte della provincia partenopea. Nel 1884 il paese viene attraversato dalla Ferrovia a scartamento ridotto, la cosiddetta Circumvesuviana di una volta. Nell’attraversamento dei binari ferroviari, fu rimossa una torre del 600’ con annesso orologio. La Torre Civica fu poi successivamente ricostruita. Attualmente, infatti, è annessa alla Chiesa San Giovanni Battista”.
L’evento ha rappresentato non solo un’importante vetrina mediatica per Scisciano, ma anche un momento di condivisione e orgoglio collettivo. La puntata del Tg Itinerante, andata in onda alle 14 su Rai 3, ha immortalato un pezzo di storia e tradizione locale, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza della comunità e aprendo nuove prospettive per la valorizzazione del territorio. Scisciano, con la sua identità autentica e le sue eccellenze, ha saputo incuriosire il pubblico televisivo, dimostrando ancora una volta di essere un piccolo gioiello della Campania tutto da scoprire.
| Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie. |
| SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a redazione@sciscianonotizie.it . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa. |













