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Saviano, Un risultato elettorale storico: voglia di cambiamento per il futuro del paese. Il neo sindaco Simonelli:”Dobbiamo far in modo che questo paese posa crescere e possa diventare a misura d’uomo”

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Saviano, 12 Ottobre –  Dopo le recenti consultazioni amministrative, 20 e 21 settembre e successivo doppio turno, è stato eletto Sindaco di Saviano Vincenzo Simonelli. La vittoria elettorale è stata sostenuta da una lista del Partito Democratico e altre due liste civiche collegate denominate “Saviano al centro” e “Progetto in Comune”; confermata da un turno di ballottaggio; 3914 consensi contro 2849 per un affluenza ai seggi del 48,16.

La nostra intervista  a Vincenzo Simonelli neo Sindaco di Saviano.

Un commento a quanto avvenuto?  Oserei dire un miracolo savianese?  Al contrario delle previsioni il tutto si è tradotto in una smagliante vittoria? 

“Non so se è un miracolo…lo stabiliremo dopo quado avremo operato e sperato di avere operato bene. Diciamo che è un elemento di grossa novità perché nessuno a cominciare da noi pensavamo di spazzare via, in tre o quattro mesi, un’intera classe politica savianese che aveva amministrato il paese negli ultimi anni. È stato un risultato reso possibile dalla voglia dei savianesi di cambiamento di affidarsi a una classe dirigente nuova e speriamo di riuscire a portare avanti i nostri proponimenti e realizzare tutto quanto noi vorremo realizzare”.

In questa fase di rinnovamento e si guarda al futuro quali sono le priorità? Detta in questi termini è quasi banale. Il cambiamento non s’intende solo il cambio del colore politico né il subentrare di nuovi personaggi politici nella politica savianese. Significa cambiare mentalità; dare vigore dare slancio alla vita; un nuovo tenore di vita importante per una comunità?

“Un cambiamento di mentalità, di passo rispetto a quanto avvenuto precedentemente! Le priorità sono tantissime. Riteniamo che Saviano abbia tante deficienze che non sono state curate negli anni passati e dobbiamo mettere mano un poco per volta a ciascuna di esse. Non è facile in tempi brevi; ci vorrà il tempo necessario per risolvere tutte queste problematiche; tutto sta a cominciare; chi comincia bene riuscirà ad ottenere dei risultati; speriamo di realizzare quanto è nelle nostre aspettative, la priorità assoluta non è a quanto abbiamo fatto in riferimento. La priorità assoluta è questa pandemia il covid che ancora non ci abbandona. Negli ultimi giorni sta ancor più prendendo piede si sta ancor di più allargando. Noi dobbiamo essere abili, con l’aiuto delle forze dell’Ordine ma soprattutto con la collaborazione dei cittadini, a far in modo d usare tutte le misure preventive per far in modo che il contagio non aumenti in maniera più forte. Ci vuole uno spirito collaborativo da parte di tutte le forze in campo e soprattutto già da qua dovrebbe partire il nuovo; una nuova mentalità da parte di tutti per migliorare le sorti di questo paese. È chiaro che se riusciremo a fare questo discorso di miglioramento in tutti quanti i settori della vita pubblica ne beneficeremo tutti quanti”.

In altre parole sig. Sindaco lei auspica una rivoluzione culturale. E intanto bisogna far i conti con questa maledetta epidemia che ha, tra altro, bloccata l’economia. La gente, l’imprenditoria vuol ripartire anche con finanziamenti a fondo perduto. In questo contesto si parla di Europa di Recovery Fund . Come tradurre tutto questo in termini di singoli paesi; i singoli comuni; Saviano in particolare?  

Questo è un problema che non può essere risolto da Saviano. Saviano dovrebbe insieme ad alti paesi del circondario poter attingere in maniera dovuta a tutti i fondi che dovrebbero esser destinati a questa parte dell’Italia. Anche perché dalla recente visita del Ministro Provenzano si parlò chiaramente di un occhio vigile sulla condizione dell’Italia meridionale. Quindi le buone amministrazioni dovrebbero esser attente a porre in essere tutte le forze necessarie per poter attingere dai vari fondi azionari europei comunitari che potranno esser messi adisposizione. È chiaro che bisognerà lavorare molto, esser vigili su quanto avverrà nel corso di questi mesi. Ma ripeto la cosa importante è soprattutto arginare, nella maniera più giusta possibile questa epidemia che ancora non ci abbandona; anzi negli ultimi tempi si sta ancor più allargando”.

Si parlava di rivoluzione culturale di una comunità. Una frase celebre che mi veniva in mente nel periodo elettorale; era di Steve Jobs che affermava, rivolta a un uditorio,  all’Università di Stanford: “ Siate affamati siate folli”. Affamati di conoscenza di sapere e un pizzico di follia non ci sta per niente male! La cultura, le nuove proposte; un suo commento?

A cultura è il punto centrale per una comunità che vuole espandersi che vuole crescere. Abbandonare l’aspetto culturale, il sapere; vuol dire regredire nel corso del tempo; soltanto se ci si pone al servizio del “sapere” questo ci rende autonomi, indipendenti. La cultura deve essere uno dei capisaldi da cui partire per arrivare a una comunità che sia migliore nel tempo che sia indipendente che sia autonoma che possa aver un ruolo di primo piano all’interno di un contesto sociale; a questo bisogna aggiungere oltre alla fame di voler saper, la fame di volere crescere; bisogna agire, un pizzico di sana follia. Si deve esser animati di una follia! Quella sana che riesce a gestire e a dominare e arrivare a dar risultati. Un poco com’è successo a noi in questa campagna elettorale. Siamo partiti da zero animati di cambiare un poco lo scenario politico savianese e animati dalla sana follia di mettersi in gioco; all’inizio nessuno ci dava credito. Abbiamo fatto un mix di queste prerogative; siamo riusciti in un risultato che credo sia storico per la città di Saviano. A di là del risultato amministrativo che riusciremo nel corso di questi cinque anni ci va riconosciuto il merito di aver portato via una stagione savianese che durava da troppi anni”.

Nell’epilogo, in conclusione altro da aggiungere sig. Sindaco?

Solo l’augurio a me, ai consiglieri nuovi; i consiglieri di maggioranza, di opposizione di cominciare una nuova fase della vita politica savianese e che possa essere di aiuto alla cittadinanza intera. Noi dobbiamo far in modo che questo paese posa crescere; che questo paese possa diventare a misura d’uomo. Ci sarà da lavorare moltissimo mi aspetto anche dai banchi dell’opposizione, un’opposizione dura com’è giusto che sia ma spero che non sia preconcetta; basata su idee e non preconcetti! Se riusciremo a superare quest’ulteriore fase avremo fatto un ulteriore passo per la crescita dell’intera comunità”.

Antonio Romano

 

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